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mercoledì 7 giugno 2017

tu-tu

Mi sveglio la mattina e mi faccio un caffè,
miscela arabica, leggo sulla confezione.
Di mezza mattina mi fermo sul lavoro,
e bevo ancora un caffè, miscela arabica,
suppongo, o forse no.

Ti chiamo da telefono fisso,
e prima di comporre il numero sento: tu, tuu-tu, tu-tuu.....
se è occupato: tuu-tuu, tuu-tuu.....
se riagganciato male o staccata la spina: tu, tu, tu, tu, tu, tu.....

Ancora un caffè.
Ma dopo aver pranzato.

Poi arriva la sera e sovente penso rapito
ai tu-tu nel mondo.

Si dice che il tu-tu sia un La.


Chissà in Mongolia come si dice.

venerdì 31 marzo 2017

Foxy Lady

Prerogativa del mondo di oggi
così devoto alla tecnica
è di andare a caccia dell'eccezione
che conferma la regola;
una volta scovata
se ne fa ricordo per la memoria,
ché possa finalmente essere archiviata
definendola "eccezionale".

domenica 19 febbraio 2017

Summae gastronomiche

Perché la frutta fresca latita nei menù dei ristoranti?
Essendo essa stessa soggetto di gusto,
non va ad esaltare o meglio sostenere 
alcuna pretesa di qualità dell' essere umano.

giovedì 29 dicembre 2016

Diamonds

Le cose, anche le più importanti,
ci vengono sempre raccontate.
E' meglio se questo
succede in un'altra lingua.

Tanto mai da accettarla in pieno,
solo per quello che
vogliamo apprendere.

Beh,
quel distillato di comprensione
è come fosse diamante: contagioso.
Perché si trova giustimmezzo al piacere 
di chi la espone e 
di chi ha la disposizione ad accoglierla 
di quel che basta. 

Ed eccome se basta.

mercoledì 16 novembre 2016

Iperbole

Mi lascio trasportare
molto facilmente dalle situazioni in divenire.

L'ultima volta mi e capitato mentre
guardavo Ape Revolution Il Pianeta Delle Scimmie.

Mangiavo arachidi d'Israele.

Che grande capo che è Cesare.
Come non se ne vedevano da troppo tempo.


Scimmione!!


martedì 2 agosto 2016

Spes aestiva

Ho notato una cosa divertente in quasi tutte le pubblicità di detergenti per la casa.
Oltre al fatto che microbi e patogeni sono raffigurati sotto forma di mostri cartoon, mi fa sorridere l'illustrazione della sequenza in cui lo spray di turno passa all'attacco sconfiggendo i nemici nascosti sul wc, lavandino o piano cottura che sia che come per magia scompaiono a colpi di schiocco. Dicevo oltre a tutto ciò mi piace notare che alcuni dei mostri sopravvivono al passaggio dello spray e non scompaiono come gli altri. Pura fortuna della selezione della specie che ne ha fatti alcuni più resistenti o meglio esseri innocui che si salvano per il rotto della cuffia? Magari si trovavano lì per caso senza avere nulla di patogeno da arrecare all'uomo. Hanno anche un aspetto simpatico.
vista del lago d'Iseo da Corna Trentapassi

mercoledì 6 luglio 2016

Un po'

Sempre ci si rincorre sempre.
Imparo a sostenere convinto
la mia posizione accanto alla tua.
E quando entrambi avremo ben osservato
mi vedrai libero di andare e tu
senza nessun drappo da sventagliare
mi lascerai infine con garbo.
La stanchezza del tanto lavoro,
il suo conseguente riposo
faranno calar le mie palpebre
per un momento che però duri almeno un po'. E le tue.
E per me e per te mai più accuse.
Solo la conquista senza soccombere
di non avere fatto pressoché nulla.
nespolo comune (da non confondere con il nespolo giapponese), Salò Brescia

sabato 4 giugno 2016

Stomaco

C'e un signore all'incrocio della strada
dice che mi conosce
e chiede l'elemosina.
Prendo tempo salutandolo solamente.
Lui ricambia sperando
che la prossima volta sia più generoso.

Un anno è passato da che lui, si ricorda bene,
mi aveva sentito dire: "la prossima volta...dai....", passando oltre.
Me ne sono andato  ma l'ho rivisto e di parola ho fatto il mio dovere.

Ora mi conosce e
conosce i miei tempi, sempre troppo lunghi.
A lui, più che me, tocca sempre, ed è il suo lavoro,
attendere che quanto detto venga dato in pasto
a quel suo stomaco vuoto
che è la sua stessa memoria.

sabato 28 maggio 2016

Bisettrice

In un mondo che non cambia,
che sembra avere trovato un suo equilibrio,
è più facile pensare all'evoluzione ciclica, al suo diktat
e al ripetersi eterno degli avvenimenti come unici riferimenti.
Certo qualcosa ritorna ma non per forza posso
procedere sempre curvando, tornare
al posto di prima, alla casa dove mi attende sempre
qualcosa o qualcuno.
Affiorare, prendere la tangente che si allontana;
da una sfera che poi di certo si andrà ancora a lambire:
di altra natura e composizione, forse con più zinco
e meno manganese.
Di un sicuro e lontanissimo ricordo.

domenica 15 maggio 2016

Monteverdi

La mia volontà
metterebbe a tacere anche l'istinto
che solo,
al buio,
cerca di lasciare la più piccola traccia
per il passo dell'altro.
E' poi la memoria
che quando può
mi viene in aiuto.

domenica 17 aprile 2016

Bellezza

Bellezza,
tu litighi col tempo che ti vuole soggiogare
per mezzo del suo deluso rimando a resistere al
momento successivo, in nome della forza e della ragione che
ti costringe a dire: “ancora un attimo e poi tocca a me”.
Ma tu bellezza,
hai bisogno di altro per risplendere negli animi di chi vuoi,
di un tempo volubile alfine libero da ogni congettura
o ragionamento:
perché sempre sei solo visibile a chi vuole coglierti.
particolare questa biga!

martedì 22 marzo 2016

Sul mare luccica 
la luna in transito 
biancheggia il corpo di una bestia acquamarina 
ed è un incrocio 
tra il cielo e il fondo 
cosa mai vista s'inabissa quando s'alza 
madonna mia....
questo cos'è.... 
Castellammare pesce non ce n'è! 

Sentimento, Avion Travel - 2000

Dignità di espressione

Esco a correre.
Prendo la salita che va su in Castello, poi scendo dal parco e arrivo fino alla stazione dei treni.
Affollata, mi accoglie con tutta la sua vivacità.
Riconosco fra i volti quello di un mendicante  che ogni tanto vedo in giro ad elemosinare con la sua chitarra e la sua bottiglia di birra.
E' al telefono e mi pare stia cercando di convincere qualcuno.
Un po' come faccio io che sto correndo per passatempo e utilità della cosa.
Sono fermamente convinto che non ci sia differenza nelle richieste che la gente fa; che sia rivolta agli altri o a se stessi. E soprattutto non c'è nessun altro eccetto te che possa chiedere qualcosa a qualcuno.
Ma c'è gente che pretende di ottenere anche senza chiedere.
Questo è un punto fermo su cui consumare un vita intera.
Ciascuno a suo modo ha il dovere morale di promuovere ed infondere una certa dignità nell'esprimersi.
lungo mare, Livorno


martedì 2 febbraio 2016

Intesa

Seguo il telegiornale. Mi da informazioni che posso seguire a scelta o enunciate dal giornalista in redazione di turno o esposte in basso, sulla striscia che scorre da destra a sinistra del teleschermo.
Juca, simpatico cane brasiliano
Posso scegliere delle due quale sia in effetti il modo di comunicazione più affine alla mia ricettività, curiosità o diligenza d'ascolto. Cosa sia meglio non si sa; so che spesso chi ho di fronte e mi comunica davvero qualcosa e lo sa fare bene, ha la preziosa dote di farsi intendere, dapprima per dono poi per dedizione.

venerdì 4 dicembre 2015

Pneumatici

Il sistema che permette alle automobili di avanzare, ossia le ruote e specie gli pneumatici, è ormai obsoleto. Pensare alla gomma che scorre sull'asfalto per muoversi mi sembra una cosa ormai superata. Ci sarebbe da inventarne uno nuovo, che so su rotaie o in sospensione.

sabato 21 novembre 2015

Susine e cani

Provo a mettere insiemi i cocci di un vaso rotto: e se fosse quello leggendario di Pandora?
Non so. Solo che spesso cerco col pensiero di associare le cose anche se non hanno motivo alcuno di essere messe in discussione fra loro. Lo faccio per gioco. Solo per il gusto di provarci.
Ecco quindi il cane che nel mondo animale rappresenta con la sua varietà di aspetto, quello che la susina, che ha innumerevoli forme e colori, rappresenta in quello vegetale.
immagine tratta da karposmagazine.net
immagine tratta da cibocanigatti.it

lunedì 2 novembre 2015

Come un elastico

Che peso raggiungono i pensieri
nel diventar passato.
A lor il presente mio
vorrebbe sempre tendere.

Come un elastico,
alleno il mio presente
a mantenere la memoria
che mi aiuta a proseguire
ma che mi vorrebbe lì con sé.

Ed è così
che la nostalgia infine abbandonata
rende liberi me

e i miei pensieri
che attraversano il tempo
liberi di diventare.

giovedì 1 ottobre 2015

Gala

Primo di ottobre.
A cena metto nel forno le lasagne comprate nella bottega sotto casa a cui ho accompagnato dapprima un bicchiere di vino comune del Garda e poi uno in più di Gutturnio frizzante. Mi ricorda, quest'ultimo, che nella sua terra crescono alberi di noce. Soddisfatto proseguo con una pesca noce siciliana e una più intensa mela Gala del Trentino che, come fanno le Royal Gala, ti lascia tutto ciò che può raccontare la tarda estate che diviene con convinzione autunno. Il tutto mentre Mahler allo stereo mi cerca di raccontar il Das Lied von der Erde.

giovedì 17 settembre 2015

Poesia galiziana

Din que non falan as plantas nin as fontes, nin os paxaros...



Din que non falan as plantas, nin as fontes, nin os paxaros,
nin a onda cos seus rumores, nin co seu brillo os astros,
dino, pero non é certo, pois sempre cando eu paso,
de min murmuran e exclaman:
-Aí vai a tola soñando
coa eterna primavera da vida e dos campos,
e xa ben pronto, ben pronto, terá os cabelos canos,
e ve tremendo, atericida, que cobre a xeada o prado.


-Hai canas na miña cabeza, hai nos prados xeada,
mais eu prosigo soñando, pobre, incurable somnámbula,
coa eterna primavera da vida que se apaga
e a perenne frescura dos campos e as almas,
aínda que os uns esgótanse e aínda que as outras se abrasan.

Astros e fontes e flores, non murmuredes dos meus soños,
sen eles, como admirarvos nin como vivir sen eles?

Rosalia de Castro poetessa galiziana, nata a Santiago de Compostela


sabato 12 settembre 2015

In cammino




Cattedrale di Santiago de Compostela
Il profondo accorrere alla sicurezza
trova in me attitudini a seguire e
all'imitare lo scorrere dell'acqua,
il passo di chi mi sta davanti,
lo specchio che mi riflette.
L'utilità di ogni mio gesto è
garanzia di successo
per gli altri: sarebbe meglio
se fosse subito lasciata e appena colta
come mi insegna l'errante passato
di cui, immenso, non ho misura.
Un tempo nuovo mi attende,
tra i pochi o i molti,
tra il volere ed il potere,
tra il numero e l'intesa,
fra il profumo animale dell'eucalipto e
il rintocco esausto della campana di Santiago.



lunedì 10 agosto 2015

{..[!!(!)]..}


 {[(Tensione o---------> Provocazione) o---------> Reazione] o---------> Abbandono]}







Lago Baitone, Val Camonica







 {[(Tenore o---------> Stimolo o--------->) Azione o--------->] Risposta]}


sabato 18 luglio 2015

Butterfly










Ma io voglio fortissimamente andare
e non raccontarlo a nessuno
per poterne godere in silenzio,
unico conquistatore.
Tanto so, ché in un modo
o nell'altro qualcuno:
a fatica mi raggiungerà
a fatica mi batterà,
cui a fatica
da essere umano quale sono,
lascerò il passo.

Autobus

Mi sembra evidente che non vi sia ad oggi pratica più diffusa di quella dello spalleggio. Sono consapevole che è come se tutto fosse affiorato su di un'unica dimensione, non ve ne sono altre da condividere per ora. Come se fossimo tutti sullo stesso autobus affollato: ben stipati. E' impossibile cadere anche alla più brusca delle sterzate: c'è la spalla del vicino che sostiene le nostre membra.
Di conducenti poi, neanche l'ombra dato che le manovre sono pre impostate nella stanza dei bottoni.
Quindi si procede in apparenza tutti in una stessa direzione finché ognuno non scende alla sua fermata. E che male c'è in tutto questo trasporto pubblico? Forse solo l'apparenza che sino a che non si è scesi e si affrontano le cose da soli, la convivenza risulta sicurissima e tutelata come la migliore delle madri, che tutto fa per noi. E questa apparenza col tempo potrebbe diventare, ommioddio, reale e creare dissapori, si sa.  Ma è una grandissima conquista. Non credo che sia sufficiente abbandonarsi alla discesa dall'autobus ché non ha il potere di promettere successi. Il passaggio successivo è personale e comunque sempre rivoluzionario.

Ma lo si può invocare,
si può raccontare di chi è sceso
e ha preso una sua direzione.
Credo che si debba fare proseliti di ciò.

Perché nessuno ci racconta il suo viaggio, la direzione presa una volta sceso, e fa da apripista ad altri?

Forse per paura che qualcuno dopo tanto impegno raggiunga agevolato il suo traguardo e che infine lo superi. Quindi si va assieme, ma da soli allo stesso modo, sui binari di un meccanismo economico di una perfezione imbarazzante.

giovedì 18 giugno 2015

Parole

Ogni       parola                                            0                   1                      discussione                                                                                                                                  

                                                                                      tennis                                                                                       

subito al vaglio                                         pin

                                              economia                      1                      rimbalzo/rilancio                0                                                                                                                tanto x                                     .        


domenica 31 maggio 2015

(Sator Arepo Tenet Opera Rotas) Stipiti

Attendo una qualsiasi giornata
d'autunno,
per raccogliere
dal viale di ippocastani
vicino casa una castagna,
ché mi serve da tenere
fra finestra aperta e infisso,
per evitare il clamore inatteso
di un vento veemente
arrivato e diretto non sa dove:
senza una meta poi, cui l'attimo sostare.
via Agostino Gallo, Brescia

mercoledì 6 maggio 2015

In parallelo

La ricerca nell'osservazione in natura
di due linee parallele,
porta alla preoccupazione
del mantenimento
della distanza costante fra di esse,
man mano che con lo sguardo
se ne verifica la tenuta.
Castagne d'India