Translate

mercoledì 7 giugno 2017

tu-tu

Mi sveglio la mattina e mi faccio un caffè,
miscela arabica, leggo sulla confezione.
Di mezza mattina mi fermo sul lavoro,
e bevo ancora un caffè, miscela arabica,
suppongo, o forse no.

Ti chiamo da telefono fisso,
e prima di comporre il numero sento: tu, tuu-tu, tu-tuu.....
se è occupato: tuu-tuu, tuu-tuu.....
se riagganciato male o staccata la spina: tu, tu, tu, tu, tu, tu.....

Ancora un caffè.
Ma dopo aver pranzato.

Poi arriva la sera e sovente penso rapito
ai tu-tu nel mondo.

Si dice che il tu-tu sia un La.


Chissà in Mongolia come si dice.

venerdì 31 marzo 2017

Foxy Lady

Prerogativa del mondo di oggi
così devoto alla tecnica
è di andare a caccia dell'eccezione
che conferma la regola;
una volta scovata
se ne fa ricordo per la memoria,
ché possa finalmente essere archiviata
definendola "eccezionale".

domenica 19 febbraio 2017

Summae gastronomiche

Perché la frutta fresca latita nei menù dei ristoranti?
Essendo essa stessa soggetto di gusto,
non va ad esaltare o meglio sostenere 
alcuna pretesa di qualità dell' essere umano.

giovedì 29 dicembre 2016

Diamonds

Le cose, anche le più importanti,
ci vengono sempre raccontate.
E' meglio se questo
succede in un'altra lingua.

Tanto mai da accettarla in pieno,
solo per quello che
vogliamo apprendere.

Beh,
quel distillato di comprensione
è come fosse diamante: contagioso.
Perché si trova giustimmezzo al piacere 
di chi la espone e 
di chi ha la disposizione ad accoglierla 
di quel che basta. 

Ed eccome se basta.

mercoledì 16 novembre 2016

Iperbole

Mi lascio trasportare
molto facilmente dalle situazioni in divenire.

L'ultima volta mi e capitato mentre
guardavo Ape Revolution Il Pianeta Delle Scimmie.

Mangiavo arachidi d'Israele.

Che grande capo che è Cesare.
Come non se ne vedevano da troppo tempo.


Scimmione!!


martedì 2 agosto 2016

Spes aestiva

Ho notato una cosa divertente in quasi tutte le pubblicità di detergenti per la casa.
Oltre al fatto che microbi e patogeni sono raffigurati sotto forma di mostri cartoon, mi fa sorridere l'illustrazione della sequenza in cui lo spray di turno passa all'attacco sconfiggendo i nemici nascosti sul wc, lavandino o piano cottura che sia che come per magia scompaiono a colpi di schiocco. Dicevo oltre a tutto ciò mi piace notare che alcuni dei mostri sopravvivono al passaggio dello spray e non scompaiono come gli altri. Pura fortuna della selezione della specie che ne ha fatti alcuni più resistenti o meglio esseri innocui che si salvano per il rotto della cuffia? Magari si trovavano lì per caso senza avere nulla di patogeno da arrecare all'uomo. Hanno anche un aspetto simpatico.
vista del lago d'Iseo da Corna Trentapassi

mercoledì 6 luglio 2016

Un po'

Sempre ci si rincorre sempre.
Imparo a sostenere convinto
la mia posizione accanto alla tua.
E quando entrambi avremo ben osservato
mi vedrai libero di andare e tu
senza nessun drappo da sventagliare
mi lascerai infine con garbo.
La stanchezza del tanto lavoro,
il suo conseguente riposo
faranno calar le mie palpebre
per un momento che però duri almeno un po'. E le tue.
E per me e per te mai più accuse.
Solo la conquista senza soccombere
di non avere fatto pressoché nulla.
nespolo comune (da non confondere con il nespolo giapponese), Salò Brescia

sabato 4 giugno 2016

Stomaco

C'e un signore all'incrocio della strada
dice che mi conosce
e chiede l'elemosina.
Prendo tempo salutandolo solamente.
Lui ricambia sperando
che la prossima volta sia più generoso.

Un anno è passato da che lui, si ricorda bene,
mi aveva sentito dire: "la prossima volta...dai....", passando oltre.
Me ne sono andato  ma l'ho rivisto e di parola ho fatto il mio dovere.

Ora mi conosce e
conosce i miei tempi, sempre troppo lunghi.
A lui, più che me, tocca sempre, ed è il suo lavoro,
attendere che quanto detto venga dato in pasto
a quel suo stomaco vuoto
che è la sua stessa memoria.

sabato 28 maggio 2016

Bisettrice

In un mondo che non cambia,
che sembra avere trovato un suo equilibrio,
è più facile pensare all'evoluzione ciclica, al suo diktat
e al ripetersi eterno degli avvenimenti come unici riferimenti.
Certo qualcosa ritorna ma non per forza posso
procedere sempre curvando, tornare
al posto di prima, alla casa dove mi attende sempre
qualcosa o qualcuno.
Affiorare, prendere la tangente che si allontana;
da una sfera che poi di certo si andrà ancora a lambire:
di altra natura e composizione, forse con più zinco
e meno manganese.
Di un sicuro e lontanissimo ricordo.

domenica 15 maggio 2016

Monteverdi

La mia volontà
metterebbe a tacere anche l'istinto
che solo,
al buio,
cerca di lasciare la più piccola traccia
per il passo dell'altro.
E' poi la memoria
che quando può
mi viene in aiuto.

domenica 17 aprile 2016

Bellezza

Bellezza,
tu litighi col tempo che ti vuole soggiogare
per mezzo del suo deluso rimando a resistere al
momento successivo, in nome della forza e della ragione che
ti costringe a dire: “ancora un attimo e poi tocca a me”.
Ma tu bellezza,
hai bisogno di altro per risplendere negli animi di chi vuoi,
di un tempo volubile alfine libero da ogni congettura
o ragionamento:
perché sempre sei solo visibile a chi vuole coglierti.
particolare questa biga!

martedì 22 marzo 2016

Sul mare luccica 
la luna in transito 
biancheggia il corpo di una bestia acquamarina 
ed è un incrocio 
tra il cielo e il fondo 
cosa mai vista s'inabissa quando s'alza 
madonna mia....
questo cos'è.... 
Castellammare pesce non ce n'è! 

Sentimento, Avion Travel - 2000

Dignità di espressione

Esco a correre.
Prendo la salita che va su in Castello, poi scendo dal parco e arrivo fino alla stazione dei treni.
Affollata, mi accoglie con tutta la sua vivacità.
Riconosco fra i volti quello di un mendicante  che ogni tanto vedo in giro ad elemosinare con la sua chitarra e la sua bottiglia di birra.
E' al telefono e mi pare stia cercando di convincere qualcuno.
Un po' come faccio io che sto correndo per passatempo e utilità della cosa.
Sono fermamente convinto che non ci sia differenza nelle richieste che la gente fa; che sia rivolta agli altri o a se stessi. E soprattutto non c'è nessun altro eccetto te che possa chiedere qualcosa a qualcuno.
Ma c'è gente che pretende di ottenere anche senza chiedere.
Questo è un punto fermo su cui consumare un vita intera.
Ciascuno a suo modo ha il dovere morale di promuovere ed infondere una certa dignità nell'esprimersi.
lungo mare, Livorno


martedì 2 febbraio 2016

Intesa

Seguo il telegiornale. Mi da informazioni che posso seguire a scelta o enunciate dal giornalista in redazione di turno o esposte in basso, sulla striscia che scorre da destra a sinistra del teleschermo.
Juca, simpatico cane brasiliano
Posso scegliere delle due quale sia in effetti il modo di comunicazione più affine alla mia ricettività, curiosità o diligenza d'ascolto. Cosa sia meglio non si sa; so che spesso chi ho di fronte e mi comunica davvero qualcosa e lo sa fare bene, ha la preziosa dote di farsi intendere, dapprima per dono poi per dedizione.

venerdì 4 dicembre 2015

Pneumatici

Il sistema che permette alle automobili di avanzare, ossia le ruote e specie gli pneumatici, è ormai obsoleto. Pensare alla gomma che scorre sull'asfalto per muoversi mi sembra una cosa ormai superata. Ci sarebbe da inventarne uno nuovo, che so su rotaie o in sospensione.

sabato 21 novembre 2015

Susine e cani

Provo a mettere insiemi i cocci di un vaso rotto: e se fosse quello leggendario di Pandora?
Non so. Solo che spesso cerco col pensiero di associare le cose anche se non hanno motivo alcuno di essere messe in discussione fra loro. Lo faccio per gioco. Solo per il gusto di provarci.
Ecco quindi il cane che nel mondo animale rappresenta con la sua varietà di aspetto, quello che la susina, che ha innumerevoli forme e colori, rappresenta in quello vegetale.
immagine tratta da karposmagazine.net
immagine tratta da cibocanigatti.it

lunedì 2 novembre 2015

Come un elastico

Che peso raggiungono i pensieri
nel diventar passato.
A lor il presente mio
vorrebbe sempre tendere.

Come un elastico,
alleno il mio presente
a mantenere la memoria
che mi aiuta a proseguire
ma che mi vorrebbe lì con sé.

Ed è così
che la nostalgia infine abbandonata
rende liberi me

e i miei pensieri
che attraversano il tempo
liberi di diventare.

giovedì 1 ottobre 2015

Gala

Primo di ottobre.
A cena metto nel forno le lasagne comprate nella bottega sotto casa a cui ho accompagnato dapprima un bicchiere di vino comune del Garda e poi uno in più di Gutturnio frizzante. Mi ricorda, quest'ultimo, che nella sua terra crescono alberi di noce. Soddisfatto proseguo con una pesca noce siciliana e una più intensa mela Gala del Trentino che, come fanno le Royal Gala, ti lascia tutto ciò che può raccontare la tarda estate che diviene con convinzione autunno. Il tutto mentre Mahler allo stereo mi cerca di raccontar il Das Lied von der Erde.

giovedì 17 settembre 2015

Poesia galiziana

Din que non falan as plantas nin as fontes, nin os paxaros...



Din que non falan as plantas, nin as fontes, nin os paxaros,
nin a onda cos seus rumores, nin co seu brillo os astros,
dino, pero non é certo, pois sempre cando eu paso,
de min murmuran e exclaman:
-Aí vai a tola soñando
coa eterna primavera da vida e dos campos,
e xa ben pronto, ben pronto, terá os cabelos canos,
e ve tremendo, atericida, que cobre a xeada o prado.


-Hai canas na miña cabeza, hai nos prados xeada,
mais eu prosigo soñando, pobre, incurable somnámbula,
coa eterna primavera da vida que se apaga
e a perenne frescura dos campos e as almas,
aínda que os uns esgótanse e aínda que as outras se abrasan.

Astros e fontes e flores, non murmuredes dos meus soños,
sen eles, como admirarvos nin como vivir sen eles?

Rosalia de Castro poetessa galiziana, nata a Santiago de Compostela


sabato 12 settembre 2015

In cammino




Cattedrale di Santiago de Compostela
Il profondo accorrere alla sicurezza
trova in me attitudini a seguire e
all'imitare lo scorrere dell'acqua,
il passo di chi mi sta davanti,
lo specchio che mi riflette.
L'utilità di ogni mio gesto è
garanzia di successo
per gli altri: sarebbe meglio
se fosse subito lasciata e appena colta
come mi insegna l'errante passato
di cui, immenso, non ho misura.
Un tempo nuovo mi attende,
tra i pochi o i molti,
tra il volere ed il potere,
tra il numero e l'intesa,
fra il profumo animale dell'eucalipto e
il rintocco esausto della campana di Santiago.



lunedì 10 agosto 2015

{..[!!(!)]..}


 {[(Tensione o---------> Provocazione) o---------> Reazione] o---------> Abbandono]}







Lago Baitone, Val Camonica







 {[(Tenore o---------> Stimolo o--------->) Azione o--------->] Risposta]}


sabato 18 luglio 2015

Butterfly










Ma io voglio fortissimamente andare
e non raccontarlo a nessuno
per poterne godere in silenzio,
unico conquistatore.
Tanto so, ché in un modo
o nell'altro qualcuno:
a fatica mi raggiungerà
a fatica mi batterà,
cui a fatica
da essere umano quale sono,
lascerò il passo.

Autobus

Mi sembra evidente che non vi sia ad oggi pratica più diffusa di quella dello spalleggio. Sono consapevole che è come se tutto fosse affiorato su di un'unica dimensione, non ve ne sono altre da condividere per ora. Come se fossimo tutti sullo stesso autobus affollato: ben stipati. E' impossibile cadere anche alla più brusca delle sterzate: c'è la spalla del vicino che sostiene le nostre membra.
Di conducenti poi, neanche l'ombra dato che le manovre sono pre impostate nella stanza dei bottoni.
Quindi si procede in apparenza tutti in una stessa direzione finché ognuno non scende alla sua fermata. E che male c'è in tutto questo trasporto pubblico? Forse solo l'apparenza che sino a che non si è scesi e si affrontano le cose da soli, la convivenza risulta sicurissima e tutelata come la migliore delle madri, che tutto fa per noi. E questa apparenza col tempo potrebbe diventare, ommioddio, reale e creare dissapori, si sa.  Ma è una grandissima conquista. Non credo che sia sufficiente abbandonarsi alla discesa dall'autobus ché non ha il potere di promettere successi. Il passaggio successivo è personale e comunque sempre rivoluzionario.

Ma lo si può invocare,
si può raccontare di chi è sceso
e ha preso una sua direzione.
Credo che si debba fare proseliti di ciò.

Perché nessuno ci racconta il suo viaggio, la direzione presa una volta sceso, e fa da apripista ad altri?

Forse per paura che qualcuno dopo tanto impegno raggiunga agevolato il suo traguardo e che infine lo superi. Quindi si va assieme, ma da soli allo stesso modo, sui binari di un meccanismo economico di una perfezione imbarazzante.

giovedì 18 giugno 2015

Parole

Ogni       parola                                            0                   1                      discussione                                                                                                                                  

                                                                                      tennis                                                                                       

subito al vaglio                                         pin

                                              economia                      1                      rimbalzo/rilancio                0                                                                                                                tanto x                                     .        


domenica 31 maggio 2015

(Sator Arepo Tenet Opera Rotas) Stipiti

Attendo una qualsiasi giornata
d'autunno,
per raccogliere
dal viale di ippocastani
vicino casa una castagna,
ché mi serve da tenere
fra finestra aperta e infisso,
per evitare il clamore inatteso
di un vento veemente
arrivato e diretto non sa dove:
senza una meta poi, cui l'attimo sostare.
via Agostino Gallo, Brescia

mercoledì 6 maggio 2015

In parallelo

La ricerca nell'osservazione in natura
di due linee parallele,
porta alla preoccupazione
del mantenimento
della distanza costante fra di esse,
man mano che con lo sguardo
se ne verifica la tenuta.
Castagne d'India

domenica 15 marzo 2015

Puntine da disegno

Le trovo nei cassetti pronte,
poi nelle cartolerie, bazaar cinesi,
container danesi,
di tutto il mondo:
alcune sotto le suole di scarpe,
altre sui muri,
nascoste,
sotto coltre di pittura nuova.
Sogno un insegna al LED luminosa,
in ogni città.
Aggiornata al secondo,
che indichi il numero del rapporto,
esistente,
fra puntine e granelli di sabbia!
fonte: torrentbutler.eu

venerdì 13 marzo 2015

Expo

C'è chi si regola con l'alimentazione mantenendo un regime controllato a volte anche saltando i pasti, rinunciando o rimandando nutrimento e piacere della tavola.

Lo si fa per diversi motivi, ecco una lista:

- per salvare il pianeta da questo ormai consolidato consumismo,
- per la linea,
- "se salto il pranzo, dice, la cena sarà migliore",
- perché se non mangio io forse per magia mangerà qualcun altro,
- perché non lo ha preparato la mia mamma,
- perché non è biologico,
- per malattia,
- perché ha i valori del sangue sballati,
- per il piacere della rinuncia,
- perché ha appena finito di ingozzarsi di cioccolatini,
- perché non è gratis.



fonte:lonelyplanet.com
fonte:lonelyplanet.com

          Le aree di questi due paesi sono piuttosto similari.

mercoledì 4 marzo 2015

Hubble

Ci siamo visti più
e più volte nella stessa stanza;
per ore, giorni.
Ci sono cose, di minima consistenza, che
non siamo riusciti a far passare l'un l'altra.
Lombardia, Toscana,
Francia, Brasile,
mare e ancora mare
son bastati,
ché tu da quei luoghi mi parlasti
di cose che in quella stessa stanza non era tempo.
Attendo,
forse troppo,
mai invano,
e il tempo  e i luoghi si fondano
tutt'uno
per ritrovarti altrove,
forse più lontana ancora dell'immagine d'iperbole
che Hubble potrebbe rischiarare.




                                questi due territori trovo siano geograficamente molto simili
cartina del Guatemala
fonte: lonelyplanet.com
cartina del Piemonte
fonte: treccani.it

martedì 24 febbraio 2015

New Power Generation

Sono per il progresso. 
E per le lampadine a risparmio energetico.
Anche oggi l'ho notato,
al risveglio dal sonno più bello, 
quello che si fa il pomeriggio.
Accesa la lampada che sta sul comò di camera mia, 
ogni volta mi stupisco:
un secondo basta,
ad accorgermi quasi desto
che l'intensità della luce è cambiata.

venerdì 6 febbraio 2015

Neve

Ci si sprofonda senza pensiero 
i robusti stivali, 
che lasciano orme a dissoversi.
C’è chi vuole accarezzare i 
suoi biondi capelli.
La vedo, 
non sento freddo e
osservo attento sul bianco,
io e un lampione,

ogni fiocco che cade.
Piazza Vittoria, Brescia

martedì 27 gennaio 2015

Carciofi

I carciofi  e le loro foglie hanno più dei cavoli, un qualcosa di meccanico nelle loro forme, anche il loro gusto a volte tannico e metallico me lo suggerisce.  In un contesto post-atomico alla Terminator 2 Il giorno del giudizio,  potrei immaginarli crescere e fiorire con le loro spine accanto alle macerie e agli ammassi di ferraglia e fumo sparsi un po' ovunque.

domenica 18 gennaio 2015

Libertà di errore

Ognuno assume una sua posizione mentre fa conversazione. Mi fa specie chi, nel cominciarne una, si mette nella posizione di chi sbaglia per poi essere subito corretto da chi lo ascolta . Metti che si stia parlando di telefoni e che il nostro, dica che l' IPhone lo costruisce la Microsoft. Si mette in una condizione di essere subito redarguito da chi lo ascolta, che risponderà "volevi dire la Apple, no?". Forse è il sottile piacere di accomodare chi si ha di fronte in nome della libertà di poter errare senza arrecare grandi danni.

martedì 6 gennaio 2015

Il mio posto

Non ci si conosce mai abbastanza;
spesso però vedo segni della mia persona in te.
Come se qui fossi capitato,
anche fosse stato un campo di granturco
o di un villaggio di montagna con aria fine,
per sentire i tuoi racconti come osservare i tuoi limiti,
che sono pur tutti miei.
Ed il tempo, di un soffio altrove ci reca.

domenica 4 gennaio 2015

MAI potrei MAI

Adoro osservar i tuoi begl'occhi,
mai potrei mai osservarli e te, assieme:
preferisco leggere nel tuo sguardo,
dalle tue parole, gesti e moti
quello che esprimi e da lì capire
quello che vuoi senza per forza
contemporaneamente vederti.
Ora osservo quello di destra che mi
racconta cose che quello di sinistra
non si sognerebbe nemmeno di narrarmi;
poi osservo quello di sinistra, noto
che è di un marrone più chiaro,
come forse il giorno in cui tu nascesti:
a Venezia ascoltando
musica soave, qualcuno ebbe
un'idea coraggiosa.




giovedì 18 dicembre 2014

Bacco Tabacco e molta Venere

Mathematics says 1+1=2 . But human eyes never see the same thing twice: can't exist two things equal we could add.  So in reality it's impossibile to do that addiction. You can only try to do that in theory or in a country of men anf women of good will.
via del Soccorso, Castello di Brescia

sabato 11 ottobre 2014

C'è gente che racconta cose in modo talmente, come dire, alto che rasentano la perfezione. Subito si capisce che si ha a che fare con qualcosa che sta perfettamente in mezzo fra l'essere e la verità, quasi da toccarsi. Poi come spesso succede non se ne ha mai abbastanza, se ne vorrebbe sempre più. Non è mai sufficiente l'allenamento per lasciar stare anche se credo che tali primizie possono essere usate come tavola da surf su cui scorrere veloci. Io ho sempre preferito il silenzio.

mercoledì 1 ottobre 2014

Tutto

Penso al tutto.
Esiste in ogni momento,
e le infinite parti che lo compongono
parlano all'unisono una stessa lingua:
la diffondono in modi e voci differenti.
Il tutto avviene in tutto il mondo,
una cosa compensa l'altra.
Una la chiama, l'altra le risponde,
mentre una non si sa perché ma resta in attesa
di un tempo,
che a sua volta si distilla
e per caso diviene utile
per chi ne più ha bisogno.

domenica 14 settembre 2014

Non exto, ergo sum

Io non esisto, quindi sono.
Anche oggi, nonostante il mal di schiena mi procuri dolori che si oppongono a questo mio stato. Poi mi guardo in giro e vedo gente che vive fuori dalla realtà. Gente che si è costruita un mondo fittizio popolato dalle persone che lo vivono e che sono ormai diventate frutto della propria immaginazione cioè come se esistessero solo perché in relazione stretta con sé. Queste persone che lo popolano esistono solo in uno stato ideale, come schiavi, frutto del solo pensiero che si fa uno di te. Ma io mi oppongo e per mostrarmi più vivo che mai io affermo che non esisto. Forse un giorno mi vedranno davvero. Non come essere sotteso alle logiche di un mondo apparente in cui una cosa esiste ed è lì solo per essere colta e fatta propria. Questo è ciò che vedo. O meglio non vedo.

martedì 9 settembre 2014

Età dell'oro

L'estate più vivida è quella che cede il passo all'autunno. 
Come le pesche dal gusto così, d'oro, di Sicilia, che si trovano in questi giorni sui mercati. 
Squisite sembrano volerti ricordare quanto di bello c'è nell'estate e nel suo calore. Solo che te lo dicono sul fil di lana, sull'onda già partita di una stagione quasi conclusa. 
Te lo raccontano con quel senso velato di nostalgia che lega forte le cose belle ad un ricordo che possa venire utile a rincuorare ogni giorno dell'anno. 



giovedì 4 settembre 2014

Castagne

Sono in Castello sul Monte Cidneo. Guardo la città e sento un forte brusio, un forte rumore provenire giù da basso, provocato dalle auto come dalle fucine e forni delle aziende, ritornate in funzione a pieno regime dopo la pausa estiva.

"Sembra uno scrosciare 
di acque e le loro onde.
Un ricordo come eco 
di un mare che si muove 
e che in passato, 
lì sotto, 
c'era davvero".



martedì 26 agosto 2014

Water Flow, questo sconosciuto.

Elucubrazione: il naturale spiegarsi del Rock 'n' Roll, oltre la Fusion con il Jazz, è il Water Flow.







lunedì 18 agosto 2014

Paradossi

 "Quanto alla sua fama nel mondo, Dante è l'Italiano più famoso, proprio come Shakespeare è l'Inglese più famoso. Ma Dante occupa una posizione unica e sola nella civiltà italiana, perché la sua opera influì poco e produsse scarsi effetti sulle abitudini e sui costumi nazionali. Forse si può dir lo stesso di Shakespeare, dell'autore, cioè, di tutta la letteratura inglese, più citato dagli Anglosassoni. Si direbbe quasi che questi due autori ebbero molti lettori e pochi imitatori.
Sarebbe il caso di chiedersi se Shakespeare non sia più meridionale di Dante, e Dante più nordico di Shakespeare. Certo, la libertà e la franchezza di espressione di Shakespeare mal si conformano alla abituale ipocrisia del comune modo di parlare del tipico "gentleman" inglese, mentre il rigore logico e l'unità di pensiero e di azione di Dante poco han da fare con la rilassatezza morale comunemente associata al carattere italiano. E' difficile ammettere che la civiltà italiana sia stata "dantesca" e che la civiltà inglese sia stata "shakespiriana"".
                                                                                                          Giuseppe Prezzolini



Fontana in piazzetta Tito Speri, Brescia

lunedì 21 luglio 2014

Non è più tempo di chi va e basta, ora il tempo lo si vuole cercar anche fra chi è restato.
Gorilla 723, Stefano Bombardieri. Corsia del Gambero a Brescia

Frutta e verdura

La frutta e la verdura che consumiamo hanno bisogno di più sostegni per la loro valorizzazione e commercializzazione. Nei tempi ci si è affidati alle loro proprietà benefiche, lenitive, corroboranti, ecc. ecc. fino ad arrivare a motivi morali etici o religiosi per consigliarne il consumo. Ma questo oggi non interessa più a nessuno, l'uomo si sa è nato libero e nessuno gli può dire cosa deve e cosa non deve mangiare, nemmeno la tradizione o la consuetudine riescono. Forse la colpa è anche del contadino troppo intento a pasciarsi tra segreti di crescite miracolose, di parassiti infestanti debellati con fondi di caffè, così a volte in preghiera che di nascosto a mani sporche e congiunte ha recitato per evitare quel temporale che ha poi mostrato frutti più grossi de l'altr'anno. Come il vino, che preclude un bagaglio di conoscenze e cultura per la sua realizzazione che fan proseliti già da soli, la frutta e la verdura di consumo domestico necessitano un supporto maggiore che i rami e le fronde da cui vengono staccati non possono più assicurare. Il frutto viene cresciuto, staccato e messo in vendita. E' troppo poco: perché abbia maggior successo deve essere seguito di più. Non parlo di marketing che già abbonda, ma di cura nella vendita finale al cliente. Credo che il cliente voglia essere nutrito di sicurezze che oggi passano attraverso i binari non solo della conoscenza e professionalità ma anche di quel senso di umanità e ironia che permette di spendere i propri soldi senza controllare all'uscita lo scontrino.

martedì 8 luglio 2014

busto di Pericle ai Musei Vaticani
"La più grossa fortuna che possa capitare a questo mondo è quella di nascere al momento giusto. Molto probabilmente ogni generazione ha i suoi Cesari, i suoi Augusti, i suoi Napoleoni e i suoi Washington. Ma se si trovano ad agire in una società che non li accetta perché troppo acerba o troppo marcia, essi finiscono, di solito, invece che al potere, sulla forca o nell'oscurità".
                             

tratto da "Storia dei Greci", Indro Montanelli 1959

domenica 22 giugno 2014

Logica del mostro

La forzatura della logica non è logica. Ha un qualcosa in sé di manipolato e nasconde l’insistenza nel volere superare un conflitto, che infine potrebbe coincidere con la vittoria su se stesso. Chiaro e allo stesso tempo arduo a dirsi ma il sé non va vinto: va solo mostrato. A me piace pensare che va intimamente inventato, e poi vissuto. Ecco quindi una logica liberata da dogmi enunciati: silenziosa, di certo è più forte e sana in quanto ci si confronta prima nella meditazione, che spesso basta per garantirne un certo criterio, e che solo successivamente si raffina nell’affermarla agli altri.
Strada del Soccorso, Castello di Brescia

lunedì 26 maggio 2014

L' attesa della mora bianca

Domenica passeggiando in bicicletta ho incontrato due signore, sembravano dell'Est Europa, che si divertivano a raccogliere  more bianche dai gelsi che corrono lungo il viale che porta al parco. Questi alberi ci sono sempre stati ed io il viale lo ho percorso moltissime volte, ma a quanto pare disattento o  comunque non in questi giorni dell'anno, tanto da non notarli dacché quasi ci sono più frutti che foglie.  Le signore che ho incontrato dicono che sono buonissime. Pochi giorni fa ne ho parlato con una mia collega che dice essere il suo frutto preferito. La bellezza della stagionalità è proprio questo: concede spesso nuovo stupore alle nostre pur già ripetute esperienze.
Parco Tarello, Brescia

venerdì 16 maggio 2014

Barocco

autoscatto in spiaggia
L'espressione di quello che si vuol comunicare spesso affonda le sue radici in qualcosa di già visto, adottato e utilizzato infine al fine della complessa meccanica della sua riproduzione in suoni, moti, tempi. Solo che quello che si imita non è altro che un' espressione che, venuta a contatto con noi stessi già pare influenzata, in senso buono, dalla nostra presenza. Quindi quello che noi osserviamo prima di esprimerci potrebbe pur essere specchio della stessa immagine, vista, adottata ed utilizzata: ossia di noi stessi. Noi vediamo anche un po' di noi negli altri come nel loro modo di esprimersi e in modo forse ancora più complesso nelle cose tutte. Certo questo per fortuna non sempre, molto è affidato a moti caotici.

martedì 6 maggio 2014

Capisco

Penso che ogni popolo abbia il suo modo di esprimersi tutto personale e difficile sempre da tradurre, come se sempre un confine rimanesse.

A volte sono tentato anche di asserire che abbia ognuno anche una psicologia differente e sempre espressa in un tempo e velocità che fugge lo scibile e la sua piena comprensione.

Poi ascolto questo pezzo e osservo Pat Metheny suonare su quella panca e subito vorrei essere lì seduto accanto a lui solo per adesione. Perché quello che esprime racconta perfettamente il tempo che descrive: mi appartiene completamente, l'ho vissuto anche io.





giovedì 1 maggio 2014

Così

Vedi,
c'è un uovo, un libro, una strada un dipinto,
uno strumento musicale, il sorriso degli occhi, una penna a sfera.
Guarda bene,
c'è anche un cappotto un telefono,
un ordigno, un pullover, una bottiglia di plastica,
una partita, un amor, una bachelite.

Il tutto se osservi è ben visibile e così, in ordine tanto vago quanto personale.

Ognuna di queste cose ha un suo significato.
Ognuno ne ha sensazioni differenti.

E' il nostro sentire, velocissimo, che vi fa subito associare un senso,
un colore ideale, un pensiero, direi unico,
che rende inestimabile il patrimonio della nostra identità.
piazzale al Castello di Brescia

lunedì 28 aprile 2014

Sentiero

Ecco quindi che mi piace frequentare supermercati di piccole insegne forse spero sempre di vederci qualcosa di particolare che possa fornirmi un diversivo. Ce ne son alcuni vicino a dove abito che sono frequentati da stranieri e quindi nella loro proposta ci sono prodotti di respiro sempre più ampio e internazionale. Ieri giunto in cassa svuoto il sacchetto riciclabile che porto sempre con me e ripongo la spesa sul nastro. La spesa non c'è che dire è variegata, originale agli occhi degli altri e ai miei, comunque basica, composta di tante cose e di piccole concessioni al gusto come le arachidi, il riso, il vino, il succo di pompelmo, il cioccolato a volte le caramelle ecc. ecc. ma mai trash. Beh ieri accanto a me si presenta questo ragazzo dalla lunga barba che penso fosse del Pakistan o forse dell'India  e anche lui ripone quello che aveva fra le mani: una bottiglietta di alcool etilico, una tavoletta di sapone di marsiglia e un brick di latte. Più essenziale e minima spesa non poteva fare. Poi con voce ferma chiede alla cassiera se fosse il giorno degli sconti ma lei risponde con precisione che ogni giorno ci sono prodotti scontati e sono indicati sul volantino: penso che quella domanda se la sia posta dopo aver visto la mia spesa. Forse si chiedeva il perché una persona deve comperare tutte quelle cose, senza la più plausibile delle motivazioni: lo sconto.

martedì 1 aprile 2014

Muschio stellato

Forse è proprio vero,
che in ogni popolo
arde la brama,
di un sentimento;
di un sentimento,
che si vuol proprio.

Ed il suo ottenimento,
ci occuperà,
per tutta la vita.

Muschio sulla roccia sul sentiero che sale il monte Maddalena, Brescia

Tempistiche

"Che fortuna che ho
a starmene sdraiato sulla sabbia
e di fronte il mare mosso, molto più di me.
Io di fronte a ciò che non sono,
ma vorrei o forse sono stato.
E fra di noi il vento che fa piacevoli i bei rai.
Canticchio una canzone che parla del tempo.
Di due tempi in effetti, quello dell'orologio e quello del sentire.

Qui sotto cerco di definirli meglio ed associarne aggettivi:

             orologio da polso                                                                           orologio del polso

                piano                                                                                                forte
                adottato                                                                                            viscerale
                scandito                                                                                            improvviso
                locale                                                                                                universale
                solare                                                                                                cosmico
                legale                                                                                                liberato
                digitale                                                                                              sanguigno
                esatto                                                                                                 errante
                atomico                                                                                             individuale
                assolato/lunare                                                                                  assoluto
                umano                                                                                               umano
                da convenevoli                                                                                  erotico
                vano                                                                                                  che fugge
                quarzo                                                                                               cristallo."


Il ciliegio nel chiostro del Museo Diocesano in via Gasparo da Salò, Brescia

In bresciano, "sto riposando" si dice "so drè a polsà". Non so perché ma l'etimo del verbo
"polsare"= riposare, mi rimanda al concetto di sentirsi il polso. Come un esortazione,
ascoltando il nostro battito, ad aver cura del nostro sentire.





sabato 22 marzo 2014

Scarpe ben allacciate ai piedi

C'è Eataly, c'è il made in Italy. E poi c'è il concetto di Italia che credo potrebbe essere alla base di ogni paese o civiltà. Ma non può essere comprato, venduto né assimilato: va abbandonato. Così come ci si deve abbandonare per percepire cose belle. 
immagine trovata su www.ideararemaps.com. Grazie

sabato 15 marzo 2014

Passeggiata

Sto mangiando dei biscotti con un bicchiere di Frascati. Penso profondo dopo una passeggiata solitaria e benefica in centro: rilassato forse troppo come il vino, un po' piano, che sto bevendo. Ho visto persone strane prima in giro. Fra di esse un matto coi capelli rosa che mi ha chiesto che ore fossero. Io gli rispondo facendolo attendere giusto un attimo in più del dovuto, per prolungare il transito del nostro incontro. Poi ci dividiamo soddisfatti di non aver colto arcani dalla mia risposta. Ho visto anche due bellissime ragazze sulla porta di un noto bar modaiolo che brindavano e un po' ritoccate di bisturi se la ridevano col gestore: passo, cerco e ottengo la loro attenzione attraverso lo sguardo compiaciuto di chi ha staccato la spina facendo due passi. Bevo l'ultimo goccio di Frascati e colgo netti ma sottili sentori che rimandano all'origine vulcanica della terra che ha dato origine a questo vino.

giovedì 13 marzo 2014

Amore

Ciò che voglio non può fermarsi
solo alla sua seppur degna ammirazione.
Mia volontà è conceder a 'sì tale Splendore
di librarsi lontano da me;
me che tuttavia ha legato ad una fune,
come vascello alla sicura banchina del porto:
perché è sicuro che ti ho visto, Amore.
E via, andando altri a trasportar
in terre di soli cocenti ed ingegnose clessidre
dove possa la sabbia come miraggio d'oasi,
scorrere e adunarsi.
Praia do Ervino, São Francisco do Sul

venerdì 28 febbraio 2014

"Disìo"

Sono da quattro giorni rientrato da un viaggio in Brasile. Penso al soggiorno come cercassi di fare un identikit dello spirito brasiliano. Fra le sue militanze si è sempre parlato della "Saudade" come del suo più tipico sentimento, difficile da coniugare in altra lingua. E mi fermo qui. E' un indefinibile senso di malinconica nostalgia: che cerco di indossare in questi giorni e che forse posso solo immaginare. Perché non mi appartiene fino in fondo visto che sono italiano ma posso comunque farmene un'idea.

Non penso che il medesimo sentimento possa essere percepito ad esempio da un italiano che vive in un altro paese e che soffre la distanza dalla sua patria. Penso che il sentimento che potrei nutrire, da buon italiano lontano da casa, sia molto differente dalla "Saudade". Avrebbe di certo a che fare con la necessità di dover abbandonare l'Italia e per lasciar posto ad altri e perché convinto che si debba andare oltre.


«
 Era già l'ora che volge il disìo
ai navicanti e 'ntenerisce il core

lo dì c'han detto ai dolci amici addio »
(Dante Alighieri, Divina commedia: Purgatorio)
busto di Dante Alighieri, Museu Histórico de São Francisco do Sul, Brasil

martedì 25 febbraio 2014

Volere

                     "NON POSSUMUS"
          (per l'offerta di una carica a Roma)

Lasciami il Duomo Vecchio, e pur lo Novo,
il Popol, e la Loggia, e la Pallata,
il bello e il brutto, i luoghi di ritrovo,
di Brescia mia, sì rozza ma onorata.

Pur, lascia a me il castello coi boschetti
perch'io li goda ognor nel passeggiare,
e ognor i' possa pure discettare
di Brescia, le sue glorie e' suoi difetti;

e lascia ch'io qui viva i miei momenti,
poiché ciò sol mi resta, ed a ragione,
lunge da posizion o emolumenti.

Lascia che in pace sudi il mi' mestiere;
lasciami coi Bresciani e l'ambizione
di non esser Comm, nè Cavaliere.


(di Flaminio Valseriati questa poetica traduzione dell'omonima sonetto
in dialetto bresciano di Angelo Canossi)


giovedì 30 gennaio 2014

Danze antiche

A volte viene naturale trovare delle cose ed adottarle nella propria vita per farci un po' di strada assieme. Ecco che io da qualche tempo mi sono imbattuto nella geosofia che considero infine un modo in arte per trattar di geografia anche senza essere didattici.


fonte: www.thesecretofbluewater.com
fonte: www.vienuove.it

Guardando queste due cartine penso al formichiere (il Mar Arabico) e al coccodrillo (il Mediterraneo). Il primo va a stanare con tanto di lingua e bastone ciò che cerca. Il secondo punta dritto a ciò che vede.
E su queste suggestioni vado ad ascoltar lontani echi e immagino direzioni, esodi, in avanti e indietro che vanno a suggerire legami fra questi due mari e genti.

venerdì 24 gennaio 2014

Stars

Sogno un film che mi racconti ancora una volta la vita di Miles Davis così costellata da quel senso di "Straordinario" che capita ad una persona ogni mille anni, penso e faccio per dire. La mia convinzione su questa faccenda ascoltando i suoi dischi e leggendo un po' di lui, è che non fosse musicista grandissimo. Almeno non tanto grande quanto alcuni, e sono tantissimi, che hanno militato nelle sue file. Come se lui non si curasse tanto del migliorare la sua esecuzione musicale fine a se stessa solo per essere superiore a chi suonava con lui (anche se penso che in molti casi sia caduto nella tentazione, riuscendoci, di volerlo dimostrare). Ma Miles non era questo, non era quello che doveva trionfare sugli altri, la sua condanna e disdetta fu quella di lasciare spazio ai nuovi grandissimi venuti. Miles senza saperlo bene, e forse senza volerlo, stava sopra tutto questo e la musica veniva che era una giga supernova. Ed è proprio questo suo concedere che lo rende fra le mie stelle di certo una delle più luminose.

domenica 12 gennaio 2014

Aspettare stanca

E' come se vivessi nel futuro: direi a dieci anni giusti da oggi, 2014. Vivo nel 2024 quindi e  qui si sta abbastanza bene, direi. Certo è che ci si sente un po' sfasati perché quello che nel 2014 dura un secondo, nella mia vita, che si svolge nel 2024, quel secondo dura dieci volte tanto. Non so come spiegare. L'uomo è un essere, si sa, che fa cose. Ecco anche io ne faccio di cose come chiunque altro: ci impiego lo stesso tempo che ci impiega un altro. Ad esempio prendo una sedia e mi siedo impiegandoci lo stesso tempo di un'altra persona. Solo che io quel medesimo tempo lo faccio durare dieci volte di più. Ed è per questo che vivo a dieci anni di distanza dal 2014. E' il prezzo che si paga per l'attesa, credo.
Edicola in vicolo del Fontanone, Brescia

giovedì 2 gennaio 2014

Gino!

In certi momenti, pur senza violare gl'echi delle bionde stelle, mi sovvien leggero asserir che l'onestà del vino di Sardegna non ha rivali: è fuoriclasse purissimo. Gino Veronelli, maestro: quanto ci manchi.
visuale dello Skyline dal Castello, Brescia