Translate

mercoledì 23 febbraio 2022

Infinito

Il sentore dell'anice al palato ha un nesso pur se lontano, con quello di banana.

martedì 1 febbraio 2022

Tempus fugit

La solitudine porta 
in campi glabbri, appena regolati 
dal passaggio di un trattore.
Lissopra, 
è possibile
veder il volo di un'elegante garzetta. 
Ed è in quel preciso momento di sì grande bellezza che vorrei dare peso e significato finito, gridando: qualcosa diventa verità. 
La  natura mi chiede sempre 
qualcosa di nuovo 
a volte di eclatante,
per dare significato al presente 
che non si realizza mai a pieno: 
ché tende sempre oltre il momento,
innamorato com'è del futuro. 
Ecco che le Sirene 
sono sempre lì presenti 
a darcene memoria.

domenica 23 gennaio 2022

Mito

Difficile restare, come scotta, sempre in superficie: liscia lei si fa continua ed innarrestante sui cui interminabili punti d'accesso tutti, ogniqualvolta lo desiderano, possono agire. La sua pelle no è di drago o serpente, quanto più simile a quella dell'anguilla. Sembra sempre agosto: mi dimeno alla ricerca di un qualche fresco et solitario riparo dove andare a nascondere almeno la testa e rinfrescare pensiero e memoria che fu. Li trovo cose che ristorano la mia sosta. Hanno a che fare con qualcosa di buono come quello che si cerca nel piatto in cui si mangia. Hanno a che fare con il mondo che sta sotto, con quello che si cela dietro l'apparenza, con il culto del possibile che diventa reale. Almeno nella mia testa. Posso allora tirare un respiro di sollievo cibarmi di quella conoscenza celata in superficie, ed attendere che piova ancora. Così la polvere possa ricadere a terra e bagnata formare anse e cunicoli cui sostare sempre.

lunedì 15 novembre 2021

Quasi mai.

Presunto Istinto mi dice, infreddolito, di correre ai ripari. Mettiti il gel, bevi responsabilmente e, mi raccomando, indossa la mascherina. Ascolta solo ciò che ti è affine. Beata convivenza fra colleghi di giorno, e di sera coi catarifrangenti, mettiti a correre su vie apposite, ché domani ci sono i ravioli in frigo da finire. Pensa alla Terra e fai la differenziata in ogni settore del ponderabile: ogni cosa ha il suo posto. E si raccomanda, dice: non lasciare nulla che non abbia un corrisposto. E ritorna col pensiero al sapore del pane di una volta, ma dimentica l'acre odore di sigarette fumate nelle sale dei bar col biliardo. Quasi mai pensa a quel giorno a passeggiare sul lago: le barche tutte in porto, alcuni pescatori sulle banchine, e la nebbia sottile che invitava ad una sosta in trattoria.

domenica 10 ottobre 2021

Un po' manierismo un po' gin con la tonica

Ad oggi ci si puo' divertire e creare stili in ogni verso : risulta estremamete fruibile farlo alla maniera di qualcosa o qualcheduno. Possiamo osservare nell'immediato qualsiasi epressione artistica passando dai recenti anni ottanta a quelle degli anni venti, oppure possiamo ritrarre un sentimento utilizzando un brano musicale del XIV secolo facendolo ben calzare all'odierno senza problemi. Siamo diventati bravi nel declinare moltissimi stati umani descrivendoli in modo differente ma comunque tenendo in considerazione sempre una matrice del passato che ci sostiene ad ogni passo in avanti. Cioè il passato diviene la base su cui costruire un presente già contaminato da qualcosa presistente. Una sorta di manierismo a guisa della sicurezza di certo originaria ed economica, la cui originalità di contro rimane latente ma molto descrittiva.

mercoledì 25 agosto 2021

Paolo

Faccio un nodo ad una mano col laccetto dei grissini mentre mi verso il secondo bicchiere di nocino di Modena. E il mio pensiero verte a te caro mio, cosa fai dove sei, perché? Non capisco e vorrei chiamarti come facevo qualche mese fa anche se non ti sentivo così spesso ma ogni tanto faceva sempre tanto. Non ci sono spiegazioni alla tua dipartita ma tu lo sai ora. Chissà che bei dialoghi che stai avendo con Dante e D'annunzio e Bach e Abbaterusso, che non ti spieghi come così presto ci abbia lasciato. Mi verso il terzo e la nebbia che si erge non mi distoglie dal tuo sorriso. Wish you were here.

domenica 8 agosto 2021

Provincia

Nel gioco delle associazioni quello che si instaura fra colori della bandiera e relativo stato ha un che di affascinante. La sola allusione al nome dello stato fa affiorare alla mente colori, striscie, animali stilizzati, piante, fiori, rappresentazioni spirituali o di lavoro. E cosi' in un gioioso susccedere, dal nome al colore, dai colori all'immagine, si giunge ad un loro vero affine, seppur di provincia, in natura.

sabato 29 maggio 2021

Caffè

Ancora più del mignolo ben in vista nel sorseggiarlo, ritrovo gesto rituale, aggiunta la bustina di zucchero, picchiettare il bordo della tazzina col cucchiaino così da attendere che il suono sí prodotto si faccia sempre più acuto e pieno.

venerdì 21 maggio 2021

Ago filo e Bach

Ho un paio di comodi pantaloni per il tempo libero che non erano muniti di passanti per la cintura e siccome tendono a scivolare, bastano un paio di chiavi e qualche moneta, mi sono adoperato poco fa con ago e filo. In tutto ho aggiunto tre passanti che coi due anteriori già presenti fanno cinque: così dovrei aver raggiunto il mio scopo. Il primo ieri, oggi il secondo lo ho fatto ascoltando brani random di musica jazz e devo dire che mi sono sentito piuttosto agitato a manovrare l'ago: forse la musica un po' movimentata poco si addiceva ad una così pacata mansione. Sta di fatto che con il terzo passante ho deciso di cambiare e ho messo come sottofondo Bach coi suoi lavori per chitarra classica: le mie operazioni di cucito infine si sono svolte con maggiore linearità e armonia.

venerdì 14 maggio 2021

Stati Uniti d'America vs Mongolia

Un lupo bianco si aggira in branco sulla neve fresca nel parco di Yellowstone mentre un solitario cavallo di Przewalski bruca erba secca sotto vento.

Germania dell' Est vs Giappone

Proprio sulle labbra, la scossa di terremoto provocò una crepa al murales del Muro che ritrae il bacio fra Breznhev e quell'altro, mentre di domenica, a passeggio sulla nera sabbia di una spiaggia di Iwo Jima, un ornitologo richiamò a sé il cane con un fischio.

Padenghe vs Rio delle Amazzoni

Piove e sul pontile consumato dallo sciabordio delle acque del lago di Garda un bambino getta pezzetti di pane ai cigni; tutto questo mentre sulla riva destra del fiume grande un'intera famiglia Yanomami si deterge il viso colorato di rosso dopo aver pregato la divinità.

sabato 27 marzo 2021

Secondo me

"Ehhhh ccciao....buonasera!". Questa è un affermazione di denigrazione nei confronti della persona cui si riferisce. Esprime secondo me la pretesa di farsi intendere, almeno in un contesto comune. Mi spiace più per la "sera" che per il candore di difendere chissà chi. Non credo in assoluto all'offesa. Mi spiace sia lei, la sera, ad aver la peggio cui la ns cultura ha associato accezione negativa. 
Ma bisogna far parte di un gruppo condannato a stare insieme, così insegna madre patria e terra. Unico modo possibile nello schierarsi fra sole e nuvole, buongiorno e buonasera, dionisiaco e apollineo, è quello di indossare dei panni, professionali o d'identità, in modo da mostrarsi, senza per forza apparire, nel modo migliore, in quanto tesi all'intento, si spera, di benvolere. E allo stesso tempo non farsi troppo male.

domenica 14 marzo 2021

Pesce

Ci sono storie che affascinano perchè si caricano di significati remoti. Come i salmoni che prendono il mare per poi ritornare sfidando cascate al contrario ed orsi affamati per andare per lo più sgualciti a deporre le uova proprio laddove sono nati. Non è questione di memoria quantificabile ma di poesia dell'universo intero che permette loro di tornare. Come se il processo della vita sia un andare e venire ad anello: cioè anche dire che il medesimo istante va a coincidere che lo sviluppo del tempo tutto, da che il salmome nasce a quando muore. E quel medesimo istante è la sua coscienza che lo guida. Che bello lo facessimo anche noi: muoverci in completa libertà senza paura ché la nostra coscienza ci guida rettamente sempre e comunque. Questo come dicevo nell'epilogo è una storia che ci affascina e ci porta ad illazioni relativistiche che investono la teoria del Big Bang. Ma la realtà ancora più straordinaria non trascura anche quel salmone che ha sbagliato strada o che non è riuscito nel suo intento di tornare a deporre le uova. Eppure è sopravissuto. Dove sia finito e perchè lo abbia fatto rimane un mistero ma è bello pensare che si possa essere adattato altrove in condizioni che glielo hanno concesso. Il documentario che racconta la storia di quel salmone è in fase di realizzazione e conviene con la vita stessa del pesce: sempre in via di completamento senza mai portare ad una fine.

domenica 28 febbraio 2021

6 - -

Non saprei come definire in una parola quel sentimento tanto strano ma nobile che perdura da tutta la vita, che mi permette di vedere chiari la bellezza del gesto di un gatto, delle giraffe o del verde di un germoglio di primavera, del creato tutto. E la mia sufficienza nel farne un metro di valore trascurando le difficoltà che affrontano i lupi a 50 gradi sotto zero, i leoni affamati da settimane, un virus che non sa cosa inventarsi per campare.

giovedì 25 febbraio 2021

Consegne

È altresì plausibile pensare che se sono sempre gli stessi ad avere potere decisionale attivo, gli altri sono relegati ai margini. Certo che ai margini c'è pur sempre qualcosa da valorizzare ma se possibile meglio sarebbe il passaggio di consegna su tutti. D'altronde il mondo che si sta formando da sempre più adito ad un unico comune pensare. L'eccezione ormai è quasi stata tutta archiviata in cataloghi. Quasi....per fortuna.

giovedì 10 dicembre 2020

Strange things

Sono sempre stato abituato a guardare bene nel piatto in cui mangio. Sempre con rispetto ma con grande senso critico, parentale, e immaginifico, mio personale. Proprio oggi mi sono accorto della dissonanza, nello specifico, dell'unione fra il gusto del maiale al forno (oggi preparato con il miele in cottura) e il contorno di pomodoro condito olio e sale. Quasi vicino ad un altro binomio dissonante per me: i ravioli al burro e spolverata di parmigiano accompagnati da una birra.

domenica 1 novembre 2020

Perché no

Senza grossa fatica il tepore le ha chiamate vicino agli stipiti della mia finestra d'autunno. Poco chiedono e io glielo lascio. Certo ogni tanto mi verrebbe di liberarmene ma credo che sia loro diritto approfittarne. La cavalletta e la lucertola. E l'odore misto di panni stesi ad asciugare, legna arsa nei camini e spiedo.

giovedì 15 ottobre 2020

Turbo

Soffia il vento a tutti,
ha un lavoro da svolgere e a vuole
raggiungere la nostra attenzione.
Il vento soffia in fronte 
e in modo diverso dal sole ti fa rosso.
Gira, gira l'elica di diverse pale là sul colle.
Una più veloce, l'altra indifferente mentre due da qui sembrano tendersi la mano: girano una aspettando l'altra.


sabato 12 settembre 2020

To need

Beauty needs time. If you want to notice beauty you have to try several times. Without beauty everything is the same. Often is similar only to me. But You is what I only need: to realize beauty.

venerdì 24 luglio 2020

Spezzatino con patate

Si prosegue sempre così: dalla fantasia alla realtà, da un'idea alla sua, oggi forzata, configurazione nel reale. E' sempre stato così e questo ahinoi è il progresso che molti spaventa e li fa arroccare su tesi che hanno morbose a cuore il passato e lo stato d'elezione del ricordo più bello. A me piace pensare di aver forza e potere di fare la cosa inversa, della realtà costruire una strada o forse mille che davvero portano alla sua origine. Dal reale a ciò che l'ha creata. Parlo di ispirazione comune a tutti: è in tutti noi ed è buona cosa da mantenere per avvicinare la parte più cara che abbiamo al suo svolgimento. La conquista da aggiungere alla nostra condizione, sarebbe evitare di inaridire il nostro bagaglio di conoscenza immaginativa che ci porta a credere all'illusione che se è così per me lo è per tutti. Noi siamo esseri singoli e unici con strutture mentali comuni ma diverse, e credo che lo sarà per sempre se non rendiamo l'omologazione nel reale il nostro ultimo sviluppo. L'unico modo che conosco è quello di fare dalla realtà sempre ritorno.

mercoledì 22 aprile 2020

La più personale comunicazione ai giorni d'oggi è quella che si instaura fra cassiera e cliente al supermercato. Di fronte al carrello del cliente difatti la cassiera incoraggiata dal bip scandito della merce sul tappetino rotante si chiede a suo modo la personalità. Chissà quante associazioni in quella testa fra marca di shampoo e colore dei capelli, mele e lunghezza delle dita, formaggio comprato e tipo di bancomat, caramelle gommose e marca di jeans indossati, bicarbonato di sodio e peso del cliente. Un bagaglio di informazioni tanto inutile quanto possibile fonte di ardite speculazioni.

domenica 29 marzo 2020

Volessi

The Times,
Le Figaro
El Mundo,
Herald Tribune.
Eppure la traduzione poi, 
qualcosa per fortuna tralascia.
Così io,
con ogni persona di casa,
parlo la stessa lingua
ma comunico
con ciascun in un modo unico e singolare.

 
 Castroverde Sul Cammino di Santiago

domenica 15 marzo 2020

Timeplus

Mi prendo del tempo
in questi giorni di febbre.
Ma io per scherzo del destino,
nel frattempo ho visto te.
E il tuo tempo su di me.
Passo in rassegna
gli orologi del passato
cui chiedo un vaticinio.
E loro dal passato poco sanno dirmi.
Mi parlano di colori,
di linee sovrapposte
di indiani e acque chiare e discobuli.
E battiti del secondo
che senza elastici né saluti
si seguono in là.

mercoledì 4 marzo 2020

Sbaüsu'

Seduto sulla poltrona
osservo la pianta di fronte a me 
che dimora da diversi mesi in sala sulla credenza. 
E' rigogliosa.
Vicina alla luce della finestra, 
penso le piaccia la sistemazione che le ho trovato. 
Le foglie sono lucide 
e come piccole manine statiche e gentili 
mi salutano di continuo.

domenica 3 marzo 2019

Modern Uses

Quello che si fa nell'immediato è giustificato, 
per chi ha a cuore una relazione di causa effetto,
solo se lo si fa per qualcosa d'altro 
situato in un futuro molto prossimo.

domenica 19 agosto 2018

domenica 17 giugno 2018

⇰ ⇰

Tutto ciò che riguarda ogni sorta di elevazione si sta sempre più rifugiando nel profondo intimo di ognuno. Se prima si conseguivano altezze di per sé in ogni campo della conoscenza empirica o trascendente, ora si va verso il superamento di queste aspirazioni utili solo per un certo comune benessere. E quanto riguarda l'aspirazione di aver raggiunto qualcosa senza fine diviene inutile perché non lo si può comunicare a nessuno.

venerdì 6 ottobre 2017

Profumo di Osmanto

Occhi rapiti che cercano immagini
nuove, modelli da imitare, per coprirsi e accalorarsi
come se non si potessero trovare che nell'altro.

Occhi felici della persona che ride nel sonno;
ella per un attimo si desta per riprendere
sicura la strada che per lei Morfeo ha lieto donato.

Occhi pronti a muovere passi in lungo e in largo,
occhi attenti a notare quando cambia la stagione
senza per forza lasciarsi il passato alle spalle.


mercoledì 7 giugno 2017

tu-tu

Mi sveglio la mattina e mi faccio un caffè,
miscela arabica, leggo sulla confezione.
Di mezza mattina mi fermo sul lavoro,
e bevo ancora un caffè, miscela arabica,
suppongo, o forse no.

Ti chiamo da telefono fisso,
e prima di comporre il numero sento: tu, tuu-tu, tu-tuu.....
se è occupato: tuu-tuu, tuu-tuu.....
se riagganciato male o staccata la spina: tu, tu, tu, tu, tu, tu.....

Ancora un caffè.
Ma dopo aver pranzato.

Poi arriva la sera e sovente penso rapito
ai tu-tu nel mondo.

Si dice che il tu-tu sia un La.


Chissà in Mongolia come si dice.

venerdì 31 marzo 2017

Foxy Lady

Prerogativa del mondo di oggi
così devoto alla tecnica
è di andare a caccia dell'eccezione
che conferma la regola;
una volta scovata
se ne fa ricordo per la memoria,
ché possa finalmente essere archiviata
definendola "eccezionale".

domenica 19 febbraio 2017

Summae gastronomiche

Perché la frutta fresca latita nei menù dei ristoranti?
Essendo essa stessa soggetto di gusto,
non va ad esaltare o meglio sostenere 
alcuna pretesa di qualità dell' essere umano.

giovedì 29 dicembre 2016

Diamonds

Le cose, anche le più importanti,
ci vengono sempre raccontate.
E' meglio se questo
succede in un'altra lingua.

Tanto mai da accettarla in pieno,
solo per quello che
vogliamo apprendere.

Beh,
quel distillato di comprensione
è come fosse diamante: contagioso.
Perché si trova giustimmezzo al piacere 
di chi la espone e 
di chi ha la disposizione ad accoglierla 
di quel che basta. 

Ed eccome se basta.

mercoledì 16 novembre 2016

Iperbole

Mi lascio trasportare
molto facilmente dalle situazioni in divenire.

L'ultima volta mi e capitato mentre
guardavo Ape Revolution Il Pianeta Delle Scimmie.

Mangiavo arachidi d'Israele.

Che grande capo che è Cesare.
Come non se ne vedevano da troppo tempo.


Scimmione!!


martedì 2 agosto 2016

Spes aestiva

Ho notato una cosa divertente in quasi tutte le pubblicità di detergenti per la casa.
Oltre al fatto che microbi e patogeni sono raffigurati sotto forma di mostri cartoon, mi fa sorridere l'illustrazione della sequenza in cui lo spray di turno passa all'attacco sconfiggendo i nemici nascosti sul wc, lavandino o piano cottura che sia che come per magia scompaiono a colpi di schiocco. Dicevo oltre a tutto ciò mi piace notare che alcuni dei mostri sopravvivono al passaggio dello spray e non scompaiono come gli altri. Pura fortuna della selezione della specie che ne ha fatti alcuni più resistenti o meglio esseri innocui che si salvano per il rotto della cuffia? Magari si trovavano lì per caso senza avere nulla di patogeno da arrecare all'uomo. Hanno anche un aspetto simpatico.
vista del lago d'Iseo da Corna Trentapassi

mercoledì 6 luglio 2016

Un po'

Sempre ci si rincorre sempre.
Imparo a sostenere convinto
la mia posizione accanto alla tua.
E quando entrambi avremo ben osservato
mi vedrai libero di andare e tu
senza nessun drappo da sventagliare
mi lascerai infine con garbo.
La stanchezza del tanto lavoro,
il suo conseguente riposo
faranno calar le mie palpebre
per un momento che però duri almeno un po'. E le tue.
E per me e per te mai più accuse.
Solo la conquista senza soccombere
di non avere fatto pressoché nulla.
nespolo comune (da non confondere con il nespolo giapponese), Salò Brescia

sabato 4 giugno 2016

Stomaco

C'e un signore all'incrocio della strada
dice che mi conosce
e chiede l'elemosina.
Prendo tempo salutandolo solamente.
Lui ricambia sperando
che la prossima volta sia più generoso.

Un anno è passato da che lui, si ricorda bene,
mi aveva sentito dire: "la prossima volta...dai....", passando oltre.
Me ne sono andato  ma l'ho rivisto e di parola ho fatto il mio dovere.

Ora mi conosce e
conosce i miei tempi, sempre troppo lunghi.
A lui, più che me, tocca sempre, ed è il suo lavoro,
attendere che quanto detto venga dato in pasto
a quel suo stomaco vuoto
che è la sua stessa memoria.

sabato 28 maggio 2016

Bisettrice

In un mondo che non cambia,
che sembra avere trovato un suo equilibrio,
è più facile pensare all'evoluzione ciclica, al suo diktat
e al ripetersi eterno degli avvenimenti come unici riferimenti.
Certo qualcosa ritorna ma non per forza posso
procedere sempre curvando, tornare
al posto di prima, alla casa dove mi attende sempre
qualcosa o qualcuno.
Affiorare, prendere la tangente che si allontana;
da una sfera che poi di certo si andrà ancora a lambire:
di altra natura e composizione, forse con più zinco
e meno manganese.
Di un sicuro e lontanissimo ricordo.

domenica 15 maggio 2016

Monteverdi

La mia volontà
metterebbe a tacere anche l'istinto
che solo,
al buio,
cerca di lasciare la più piccola traccia
per il passo dell'altro.
E' poi la memoria
che quando può
mi viene in aiuto.

domenica 17 aprile 2016

Bellezza

Bellezza,
tu litighi col tempo che ti vuole soggiogare
per mezzo del suo deluso rimando a resistere al
momento successivo, in nome della forza e della ragione che
ti costringe a dire: “ancora un attimo e poi tocca a me”.
Ma tu bellezza,
hai bisogno di altro per risplendere negli animi di chi vuoi,
di un tempo volubile alfine libero da ogni congettura
o ragionamento:
perché sempre sei solo visibile a chi vuole coglierti.
particolare questa biga!

martedì 22 marzo 2016

Sul mare luccica 
la luna in transito 
biancheggia il corpo di una bestia acquamarina 
ed è un incrocio 
tra il cielo e il fondo 
cosa mai vista s'inabissa quando s'alza 
madonna mia....
questo cos'è.... 
Castellammare pesce non ce n'è! 

Sentimento, Avion Travel - 2000

Dignità di espressione

Esco a correre.
Prendo la salita che va su in Castello, poi scendo dal parco e arrivo fino alla stazione dei treni.
Affollata, mi accoglie con tutta la sua vivacità.
Riconosco fra i volti quello di un mendicante  che ogni tanto vedo in giro ad elemosinare con la sua chitarra e la sua bottiglia di birra.
E' al telefono e mi pare stia cercando di convincere qualcuno.
Un po' come faccio io che sto correndo per passatempo e utilità della cosa.
Sono fermamente convinto che non ci sia differenza nelle richieste che la gente fa; che sia rivolta agli altri o a se stessi. E soprattutto non c'è nessun altro eccetto te che possa chiedere qualcosa a qualcuno.
Ma c'è gente che pretende di ottenere anche senza chiedere.
Questo è un punto fermo su cui consumare un vita intera.
Ciascuno a suo modo ha il dovere morale di promuovere ed infondere una certa dignità nell'esprimersi.
lungo mare, Livorno


martedì 2 febbraio 2016

Intesa

Seguo il telegiornale. Mi da informazioni che posso seguire a scelta o enunciate dal giornalista in redazione di turno o esposte in basso, sulla striscia che scorre da destra a sinistra del teleschermo.
Juca, simpatico cane brasiliano
Posso scegliere delle due quale sia in effetti il modo di comunicazione più affine alla mia ricettività, curiosità o diligenza d'ascolto. Cosa sia meglio non si sa; so che spesso chi ho di fronte e mi comunica davvero qualcosa e lo sa fare bene, ha la preziosa dote di farsi intendere, dapprima per dono poi per dedizione.

venerdì 4 dicembre 2015

Pneumatici

Il sistema che permette alle automobili di avanzare, ossia le ruote e specie gli pneumatici, è ormai obsoleto. Pensare alla gomma che scorre sull'asfalto per muoversi mi sembra una cosa ormai superata. Ci sarebbe da inventarne uno nuovo, che so su rotaie o in sospensione.

sabato 21 novembre 2015

Susine e cani

Provo a mettere insiemi i cocci di un vaso rotto: e se fosse quello leggendario di Pandora?
Non so. Solo che spesso cerco col pensiero di associare le cose anche se non hanno motivo alcuno di essere messe in discussione fra loro. Lo faccio per gioco. Solo per il gusto di provarci.
Ecco quindi il cane che nel mondo animale rappresenta con la sua varietà di aspetto, quello che la susina, che ha innumerevoli forme e colori, rappresenta in quello vegetale.
immagine tratta da karposmagazine.net
immagine tratta da cibocanigatti.it

lunedì 2 novembre 2015

Come un elastico

Che peso raggiungono i pensieri
nel diventar passato.
A lor il presente mio
vorrebbe sempre tendere.

Come un elastico,
alleno il mio presente
a mantenere la memoria
che mi aiuta a proseguire
ma che mi vorrebbe lì con sé.

Ed è così
che la nostalgia infine abbandonata
rende liberi me

e i miei pensieri
che attraversano il tempo
liberi di diventare.

giovedì 1 ottobre 2015

Gala

Primo di ottobre.
A cena metto nel forno le lasagne comprate nella bottega sotto casa a cui ho accompagnato dapprima un bicchiere di vino comune del Garda e poi uno in più di Gutturnio frizzante. Mi ricorda, quest'ultimo, che nella sua terra crescono alberi di noce. Soddisfatto proseguo con una pesca noce siciliana e una più intensa mela Gala del Trentino che, come fanno le Royal Gala, ti lascia tutto ciò che può raccontare la tarda estate che diviene con convinzione autunno. Il tutto mentre Mahler allo stereo mi cerca di raccontar il Das Lied von der Erde.

giovedì 17 settembre 2015

Poesia galiziana

Din que non falan as plantas nin as fontes, nin os paxaros...



Din que non falan as plantas, nin as fontes, nin os paxaros,
nin a onda cos seus rumores, nin co seu brillo os astros,
dino, pero non é certo, pois sempre cando eu paso,
de min murmuran e exclaman:
-Aí vai a tola soñando
coa eterna primavera da vida e dos campos,
e xa ben pronto, ben pronto, terá os cabelos canos,
e ve tremendo, atericida, que cobre a xeada o prado.


-Hai canas na miña cabeza, hai nos prados xeada,
mais eu prosigo soñando, pobre, incurable somnámbula,
coa eterna primavera da vida que se apaga
e a perenne frescura dos campos e as almas,
aínda que os uns esgótanse e aínda que as outras se abrasan.

Astros e fontes e flores, non murmuredes dos meus soños,
sen eles, como admirarvos nin como vivir sen eles?

Rosalia de Castro poetessa galiziana, nata a Santiago de Compostela


sabato 12 settembre 2015

In cammino




Cattedrale di Santiago de Compostela
Il profondo accorrere alla sicurezza
trova in me attitudini a seguire e
all'imitare lo scorrere dell'acqua,
il passo di chi mi sta davanti,
lo specchio che mi riflette.
L'utilità di ogni mio gesto è
garanzia di successo
per gli altri: sarebbe meglio
se fosse subito lasciata e appena colta
come mi insegna l'errante passato
di cui, immenso, non ho misura.
Un tempo nuovo mi attende,
tra i pochi o i molti,
tra il volere ed il potere,
tra il numero e l'intesa,
fra il profumo animale dell'eucalipto e
il rintocco esausto della campana di Santiago.



lunedì 10 agosto 2015

{..[!!(!)]..}


 {[(Tensione o---------> Provocazione) o---------> Reazione] o---------> Abbandono]}







Lago Baitone, Val Camonica







 {[(Tenore o---------> Stimolo o--------->) Azione o--------->] Risposta]}


sabato 18 luglio 2015

Butterfly










Ma io voglio fortissimamente andare
e non raccontarlo a nessuno
per poterne godere in silenzio,
unico conquistatore.
Tanto so, ché in un modo
o nell'altro qualcuno:
a fatica mi raggiungerà
a fatica mi batterà,
cui a fatica
da essere umano quale sono,
lascerò il passo.

Autobus

Mi sembra evidente che non vi sia ad oggi pratica più diffusa di quella dello spalleggio. Sono consapevole che è come se tutto fosse affiorato su di un'unica dimensione, non ve ne sono altre da condividere per ora. Come se fossimo tutti sullo stesso autobus affollato: ben stipati. E' impossibile cadere anche alla più brusca delle sterzate: c'è la spalla del vicino che sostiene le nostre membra.
Di conducenti poi, neanche l'ombra dato che le manovre sono pre impostate nella stanza dei bottoni.
Quindi si procede in apparenza tutti in una stessa direzione finché ognuno non scende alla sua fermata. E che male c'è in tutto questo trasporto pubblico? Forse solo l'apparenza che sino a che non si è scesi e si affrontano le cose da soli, la convivenza risulta sicurissima e tutelata come la migliore delle madri, che tutto fa per noi. E questa apparenza col tempo potrebbe diventare, ommioddio, reale e creare dissapori, si sa.  Ma è una grandissima conquista. Non credo che sia sufficiente abbandonarsi alla discesa dall'autobus ché non ha il potere di promettere successi. Il passaggio successivo è personale e comunque sempre rivoluzionario.

Ma lo si può invocare,
si può raccontare di chi è sceso
e ha preso una sua direzione.
Credo che si debba fare proseliti di ciò.

Perché nessuno ci racconta il suo viaggio, la direzione presa una volta sceso, e fa da apripista ad altri?

Forse per paura che qualcuno dopo tanto impegno raggiunga agevolato il suo traguardo e che infine lo superi. Quindi si va assieme, ma da soli allo stesso modo, sui binari di un meccanismo economico di una perfezione imbarazzante.

giovedì 18 giugno 2015

Parole

Ogni       parola                                            0                   1                      discussione                                                                                                                                  

                                                                                      tennis                                                                                       

subito al vaglio                                         pin

                                              economia                      1                      rimbalzo/rilancio                0                                                                                                                tanto x                                     .        


domenica 31 maggio 2015

(Sator Arepo Tenet Opera Rotas) Stipiti

Attendo una qualsiasi giornata
d'autunno,
per raccogliere
dal viale di ippocastani
vicino casa una castagna,
ché mi serve da tenere
fra finestra aperta e infisso,
per evitare il clamore inatteso
di un vento veemente
arrivato e diretto non sa dove:
senza una meta poi, cui l'attimo sostare.
via Agostino Gallo, Brescia

mercoledì 6 maggio 2015

In parallelo

La ricerca nell'osservazione in natura
di due linee parallele,
porta alla preoccupazione
del mantenimento
della distanza costante fra di esse,
man mano che con lo sguardo
se ne verifica la tenuta.
Castagne d'India

domenica 15 marzo 2015

Puntine da disegno

Le trovo nei cassetti pronte,
poi nelle cartolerie, bazaar cinesi,
container danesi,
di tutto il mondo:
alcune sotto le suole di scarpe,
altre sui muri,
nascoste,
sotto coltre di pittura nuova.
Sogno un insegna al LED luminosa,
in ogni città.
Aggiornata al secondo,
che indichi il numero del rapporto,
esistente,
fra puntine e granelli di sabbia!
fonte: torrentbutler.eu

venerdì 13 marzo 2015

Expo

C'è chi si regola con l'alimentazione mantenendo un regime controllato a volte anche saltando i pasti, rinunciando o rimandando nutrimento e piacere della tavola.

Lo si fa per diversi motivi, ecco una lista:

- per salvare il pianeta da questo ormai consolidato consumismo,
- per la linea,
- "se salto il pranzo, dice, la cena sarà migliore",
- perché se non mangio io forse per magia mangerà qualcun altro,
- perché non lo ha preparato la mia mamma,
- perché non è biologico,
- per malattia,
- perché ha i valori del sangue sballati,
- per il piacere della rinuncia,
- perché ha appena finito di ingozzarsi di cioccolatini,
- perché non è gratis.



fonte:lonelyplanet.com
fonte:lonelyplanet.com

          Le aree di questi due paesi sono piuttosto similari.

mercoledì 4 marzo 2015

Hubble

Ci siamo visti più
e più volte nella stessa stanza;
per ore, giorni.
Ci sono cose, di minima consistenza, che
non siamo riusciti a far passare l'un l'altra.
Lombardia, Toscana,
Francia, Brasile,
mare e ancora mare
son bastati,
ché tu da quei luoghi mi parlasti
di cose che in quella stessa stanza non era tempo.
Attendo,
forse troppo,
mai invano,
e il tempo  e i luoghi si fondano
tutt'uno
per ritrovarti altrove,
forse più lontana ancora dell'immagine d'iperbole
che Hubble potrebbe rischiarare.




                                questi due territori trovo siano geograficamente molto simili
cartina del Guatemala
fonte: lonelyplanet.com
cartina del Piemonte
fonte: treccani.it

martedì 24 febbraio 2015

New Power Generation

Sono per il progresso. 
E per le lampadine a risparmio energetico.
Anche oggi l'ho notato,
al risveglio dal sonno più bello, 
quello che si fa il pomeriggio.
Accesa la lampada che sta sul comò di camera mia, 
ogni volta mi stupisco:
un secondo basta,
ad accorgermi quasi desto
che l'intensità della luce è cambiata.

venerdì 6 febbraio 2015

Neve

Ci si sprofonda senza pensiero 
i robusti stivali, 
che lasciano orme a dissoversi.
C’è chi vuole accarezzare i 
suoi biondi capelli.
La vedo, 
non sento freddo e
osservo attento sul bianco,
io e un lampione,

ogni fiocco che cade.
Piazza Vittoria, Brescia

martedì 27 gennaio 2015

Carciofi

I carciofi  e le loro foglie hanno più dei cavoli, un qualcosa di meccanico nelle loro forme, anche il loro gusto a volte tannico e metallico me lo suggerisce.  In un contesto post-atomico alla Terminator 2 Il giorno del giudizio,  potrei immaginarli crescere e fiorire con le loro spine accanto alle macerie e agli ammassi di ferraglia e fumo sparsi un po' ovunque.

domenica 18 gennaio 2015

Libertà di errore

Ognuno assume una sua posizione mentre fa conversazione. Mi fa specie chi, nel cominciarne una, si mette nella posizione di chi sbaglia per poi essere subito corretto da chi lo ascolta . Metti che si stia parlando di telefoni e che il nostro, dica che l' IPhone lo costruisce la Microsoft. Si mette in una condizione di essere subito redarguito da chi lo ascolta, che risponderà "volevi dire la Apple, no?". Forse è il sottile piacere di accomodare chi si ha di fronte in nome della libertà di poter errare senza arrecare grandi danni.

martedì 6 gennaio 2015

Il mio posto

Non ci si conosce mai abbastanza;
spesso però vedo segni della mia persona in te.
Come se qui fossi capitato,
anche fosse stato un campo di granturco
o di un villaggio di montagna con aria fine,
per sentire i tuoi racconti come osservare i tuoi limiti,
che sono pur tutti miei.
Ed il tempo, di un soffio altrove ci reca.

domenica 4 gennaio 2015

MAI potrei MAI

Adoro osservar i tuoi begl'occhi,
mai potrei mai osservarli e te, assieme:
preferisco leggere nel tuo sguardo,
dalle tue parole, gesti e moti
quello che esprimi e da lì capire
quello che vuoi senza per forza
contemporaneamente vederti.
Ora osservo quello di destra che mi
racconta cose che quello di sinistra
non si sognerebbe nemmeno di narrarmi;
poi osservo quello di sinistra, noto
che è di un marrone più chiaro,
come forse il giorno in cui tu nascesti:
a Venezia ascoltando
musica soave, qualcuno ebbe
un'idea coraggiosa.




giovedì 18 dicembre 2014

Bacco Tabacco e molta Venere

Mathematics says 1+1=2 . But human eyes never see the same thing twice: can't exist two things equal we could add.  So in reality it's impossibile to do that addiction. You can only try to do that in theory or in a country of men anf women of good will.
via del Soccorso, Castello di Brescia

sabato 11 ottobre 2014

C'è gente che racconta cose in modo talmente, come dire, alto che rasentano la perfezione. Subito si capisce che si ha a che fare con qualcosa che sta perfettamente in mezzo fra l'essere e la verità, quasi da toccarsi. Poi come spesso succede non se ne ha mai abbastanza, se ne vorrebbe sempre più. Non è mai sufficiente l'allenamento per lasciar stare anche se credo che tali primizie possono essere usate come tavola da surf su cui scorrere veloci. Io ho sempre preferito il silenzio.

mercoledì 1 ottobre 2014

Tutto

Penso al tutto.
Esiste in ogni momento,
e le infinite parti che lo compongono
parlano all'unisono una stessa lingua:
la diffondono in modi e voci differenti.
Il tutto avviene in tutto il mondo,
una cosa compensa l'altra.
Una la chiama, l'altra le risponde,
mentre una non si sa perché ma resta in attesa
di un tempo,
che a sua volta si distilla
e per caso diviene utile
per chi ne più ha bisogno.

domenica 14 settembre 2014

Non exto, ergo sum

Io non esisto, quindi sono.
Anche oggi, nonostante il mal di schiena mi procuri dolori che si oppongono a questo mio stato. Poi mi guardo in giro e vedo gente che vive fuori dalla realtà. Gente che si è costruita un mondo fittizio popolato dalle persone che lo vivono e che sono ormai diventate frutto della propria immaginazione cioè come se esistessero solo perché in relazione stretta con sé. Queste persone che lo popolano esistono solo in uno stato ideale, come schiavi, frutto del solo pensiero che si fa uno di te. Ma io mi oppongo e per mostrarmi più vivo che mai io affermo che non esisto. Forse un giorno mi vedranno davvero. Non come essere sotteso alle logiche di un mondo apparente in cui una cosa esiste ed è lì solo per essere colta e fatta propria. Questo è ciò che vedo. O meglio non vedo.

martedì 9 settembre 2014

Età dell'oro

L'estate più vivida è quella che cede il passo all'autunno. 
Come le pesche dal gusto così, d'oro, di Sicilia, che si trovano in questi giorni sui mercati. 
Squisite sembrano volerti ricordare quanto di bello c'è nell'estate e nel suo calore. Solo che te lo dicono sul fil di lana, sull'onda già partita di una stagione quasi conclusa. 
Te lo raccontano con quel senso velato di nostalgia che lega forte le cose belle ad un ricordo che possa venire utile a rincuorare ogni giorno dell'anno. 



giovedì 4 settembre 2014

Castagne

Sono in Castello sul Monte Cidneo. Guardo la città e sento un forte brusio, un forte rumore provenire giù da basso, provocato dalle auto come dalle fucine e forni delle aziende, ritornate in funzione a pieno regime dopo la pausa estiva.

"Sembra uno scrosciare 
di acque e le loro onde.
Un ricordo come eco 
di un mare che si muove 
e che in passato, 
lì sotto, 
c'era davvero".



martedì 26 agosto 2014

Water Flow, questo sconosciuto.

Elucubrazione: il naturale spiegarsi del Rock 'n' Roll, oltre la Fusion con il Jazz, è il Water Flow.







lunedì 18 agosto 2014

Paradossi

 "Quanto alla sua fama nel mondo, Dante è l'Italiano più famoso, proprio come Shakespeare è l'Inglese più famoso. Ma Dante occupa una posizione unica e sola nella civiltà italiana, perché la sua opera influì poco e produsse scarsi effetti sulle abitudini e sui costumi nazionali. Forse si può dir lo stesso di Shakespeare, dell'autore, cioè, di tutta la letteratura inglese, più citato dagli Anglosassoni. Si direbbe quasi che questi due autori ebbero molti lettori e pochi imitatori.
Sarebbe il caso di chiedersi se Shakespeare non sia più meridionale di Dante, e Dante più nordico di Shakespeare. Certo, la libertà e la franchezza di espressione di Shakespeare mal si conformano alla abituale ipocrisia del comune modo di parlare del tipico "gentleman" inglese, mentre il rigore logico e l'unità di pensiero e di azione di Dante poco han da fare con la rilassatezza morale comunemente associata al carattere italiano. E' difficile ammettere che la civiltà italiana sia stata "dantesca" e che la civiltà inglese sia stata "shakespiriana"".
                                                                                                          Giuseppe Prezzolini



Fontana in piazzetta Tito Speri, Brescia

lunedì 21 luglio 2014

Non è più tempo di chi va e basta, ora il tempo lo si vuole cercar anche fra chi è restato.
Gorilla 723, Stefano Bombardieri. Corsia del Gambero a Brescia

Frutta e verdura

La frutta e la verdura che consumiamo hanno bisogno di più sostegni per la loro valorizzazione e commercializzazione. Nei tempi ci si è affidati alle loro proprietà benefiche, lenitive, corroboranti, ecc. ecc. fino ad arrivare a motivi morali etici o religiosi per consigliarne il consumo. Ma questo oggi non interessa più a nessuno, l'uomo si sa è nato libero e nessuno gli può dire cosa deve e cosa non deve mangiare, nemmeno la tradizione o la consuetudine riescono. Forse la colpa è anche del contadino troppo intento a pasciarsi tra segreti di crescite miracolose, di parassiti infestanti debellati con fondi di caffè, così a volte in preghiera che di nascosto a mani sporche e congiunte ha recitato per evitare quel temporale che ha poi mostrato frutti più grossi de l'altr'anno. Come il vino, che preclude un bagaglio di conoscenze e cultura per la sua realizzazione che fan proseliti già da soli, la frutta e la verdura di consumo domestico necessitano un supporto maggiore che i rami e le fronde da cui vengono staccati non possono più assicurare. Il frutto viene cresciuto, staccato e messo in vendita. E' troppo poco: perché abbia maggior successo deve essere seguito di più. Non parlo di marketing che già abbonda, ma di cura nella vendita finale al cliente. Credo che il cliente voglia essere nutrito di sicurezze che oggi passano attraverso i binari non solo della conoscenza e professionalità ma anche di quel senso di umanità e ironia che permette di spendere i propri soldi senza controllare all'uscita lo scontrino.

martedì 8 luglio 2014

busto di Pericle ai Musei Vaticani
"La più grossa fortuna che possa capitare a questo mondo è quella di nascere al momento giusto. Molto probabilmente ogni generazione ha i suoi Cesari, i suoi Augusti, i suoi Napoleoni e i suoi Washington. Ma se si trovano ad agire in una società che non li accetta perché troppo acerba o troppo marcia, essi finiscono, di solito, invece che al potere, sulla forca o nell'oscurità".
                             

tratto da "Storia dei Greci", Indro Montanelli 1959

domenica 22 giugno 2014

Logica del mostro

La forzatura della logica non è logica. Ha un qualcosa in sé di manipolato e nasconde l’insistenza nel volere superare un conflitto, che infine potrebbe coincidere con la vittoria su se stesso. Chiaro e allo stesso tempo arduo a dirsi ma il sé non va vinto: va solo mostrato. A me piace pensare che va intimamente inventato, e poi vissuto. Ecco quindi una logica liberata da dogmi enunciati: silenziosa, di certo è più forte e sana in quanto ci si confronta prima nella meditazione, che spesso basta per garantirne un certo criterio, e che solo successivamente si raffina nell’affermarla agli altri.
Strada del Soccorso, Castello di Brescia

lunedì 26 maggio 2014

L' attesa della mora bianca

Domenica passeggiando in bicicletta ho incontrato due signore, sembravano dell'Est Europa, che si divertivano a raccogliere  more bianche dai gelsi che corrono lungo il viale che porta al parco. Questi alberi ci sono sempre stati ed io il viale lo ho percorso moltissime volte, ma a quanto pare disattento o  comunque non in questi giorni dell'anno, tanto da non notarli dacché quasi ci sono più frutti che foglie.  Le signore che ho incontrato dicono che sono buonissime. Pochi giorni fa ne ho parlato con una mia collega che dice essere il suo frutto preferito. La bellezza della stagionalità è proprio questo: concede spesso nuovo stupore alle nostre pur già ripetute esperienze.
Parco Tarello, Brescia