Benvenuti in questo spazio di pensieri spaiati ma affini. Le cose che ci trovate dentro sono tutte, laddove non specificato, opera del tempo che scorre fra me e sulla mia città. State pur comodi, e se vi viene voglia commentate numerosi. Se volete diffondere quello che leggete fatemelo sapere o almeno sentitevi liberi per quel che basta di citarne la fonte. Salve
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giovedì 25 febbraio 2021
Consegne
È altresì plausibile pensare che se sono sempre gli stessi ad avere potere decisionale attivo, gli altri sono relegati ai margini. Certo che ai margini c'è pur sempre qualcosa da valorizzare ma se possibile meglio sarebbe il passaggio di consegna su tutti. D'altronde il mondo che si sta formando da sempre più adito ad un unico comune pensare. L'eccezione ormai è quasi stata tutta archiviata in cataloghi. Quasi....per fortuna.
giovedì 10 dicembre 2020
Strange things
Sono sempre stato abituato a guardare bene nel piatto in cui mangio. Sempre con rispetto ma con grande senso critico, parentale, e immaginifico, mio personale. Proprio oggi mi sono accorto della dissonanza, nello specifico, dell'unione fra il gusto del maiale al forno (oggi preparato con il miele in cottura) e il contorno di pomodoro condito olio e sale. Quasi vicino ad un altro binomio dissonante per me: i ravioli al burro e spolverata di parmigiano accompagnati da una birra.
domenica 1 novembre 2020
Perché no
Senza grossa fatica il tepore le ha chiamate vicino agli stipiti della mia finestra d'autunno. Poco chiedono e io glielo lascio. Certo ogni tanto mi verrebbe di liberarmene ma credo che sia loro diritto approfittarne. La cavalletta e la lucertola. E l'odore misto di panni stesi ad asciugare, legna arsa nei camini e spiedo.
giovedì 15 ottobre 2020
Turbo
Soffia il vento a tutti,
ha un lavoro da svolgere e a vuole
raggiungere la nostra attenzione.
Il vento soffia in fronte
e in modo diverso dal sole ti fa rosso.
Gira, gira l'elica di diverse pale là sul colle.
Una più veloce, l'altra indifferente mentre due da qui sembrano tendersi la mano: girano una aspettando l'altra.
sabato 12 settembre 2020
To need
Beauty needs time.
If you want to notice beauty
you have to try several times.
Without beauty
everything is the same.
Often is similar only to me.
But You
is what I only need:
to realize beauty.
venerdì 24 luglio 2020
Spezzatino con patate
Si prosegue sempre così:
dalla fantasia alla realtà,
da un'idea alla sua, oggi forzata, configurazione nel reale.
E' sempre stato così e questo ahinoi è il progresso
che molti spaventa e li fa arroccare su tesi che hanno morbose
a cuore il passato e lo stato d'elezione del ricordo più bello.
A me piace pensare di aver forza e potere di fare la cosa inversa,
della realtà costruire una strada o forse mille
che davvero portano alla sua origine.
Dal reale a ciò che l'ha creata.
Parlo di ispirazione comune a tutti:
è in tutti noi ed è buona cosa da mantenere
per avvicinare la parte più cara che abbiamo al suo svolgimento.
La conquista da aggiungere alla nostra condizione, sarebbe evitare di inaridire
il nostro bagaglio di conoscenza immaginativa che ci porta a credere
all'illusione che se è così per me lo è per tutti.
Noi siamo esseri singoli e unici con strutture mentali comuni ma diverse,
e credo che lo sarà per sempre
se non rendiamo l'omologazione nel reale il nostro ultimo sviluppo.
L'unico modo che conosco è quello di fare dalla realtà sempre ritorno.
mercoledì 22 aprile 2020
La più personale comunicazione ai giorni d'oggi è quella che si instaura fra cassiera e cliente al supermercato. Di fronte al carrello del cliente difatti la cassiera incoraggiata dal bip scandito della merce sul tappetino rotante si chiede a suo modo la personalità. Chissà quante associazioni in quella testa fra marca di shampoo e colore dei capelli, mele e lunghezza delle dita, formaggio comprato e tipo di bancomat, caramelle gommose e marca di jeans indossati, bicarbonato di sodio e peso del cliente. Un bagaglio di informazioni tanto inutile quanto possibile fonte di ardite speculazioni.
domenica 29 marzo 2020
Volessi
The Times,
Le Figaro
El Mundo,
Herald Tribune.
Eppure la traduzione poi,
qualcosa per fortuna tralascia.
Così io,
con ogni persona di casa,
parlo la stessa lingua
ma comunico
con ciascun in un modo unico e singolare.
domenica 15 marzo 2020
Timeplus
Mi prendo del tempo
in questi giorni di febbre.
Ma io per scherzo del destino,
nel frattempo ho visto te.
E il tuo tempo su di me.
Passo in rassegna
gli orologi del passato
cui chiedo un vaticinio.
E loro dal passato poco sanno dirmi.
Mi parlano di colori,
di linee sovrapposte
di indiani e acque chiare e discobuli.
E battiti del secondo
che senza elastici né saluti
si seguono in là.
in questi giorni di febbre.
Ma io per scherzo del destino,
nel frattempo ho visto te.
E il tuo tempo su di me.
Passo in rassegna
gli orologi del passato
cui chiedo un vaticinio.
E loro dal passato poco sanno dirmi.
Mi parlano di colori,
di linee sovrapposte
di indiani e acque chiare e discobuli.
E battiti del secondo
che senza elastici né saluti
si seguono in là.
mercoledì 4 marzo 2020
Sbaüsu'
Seduto sulla poltrona
osservo la pianta di fronte a me
che dimora da diversi mesi in sala sulla credenza.
E' rigogliosa.
Vicina alla luce della finestra,
penso le piaccia la sistemazione che le ho trovato.
Le foglie sono lucide
e come piccole manine statiche e gentili
domenica 3 marzo 2019
Modern Uses
Quello che si fa nell'immediato è giustificato,
per chi ha a cuore una relazione di causa effetto,
solo se lo si fa per qualcosa d'altro
situato in un futuro molto prossimo.
domenica 17 giugno 2018
⇰ ⇰
Tutto ciò che riguarda ogni sorta di elevazione si sta sempre più rifugiando nel profondo intimo di ognuno. Se prima si conseguivano altezze di per sé in ogni campo della conoscenza empirica o trascendente, ora si va verso il superamento di queste aspirazioni utili solo per un certo comune benessere. E quanto riguarda l'aspirazione di aver raggiunto qualcosa senza fine diviene inutile perché non lo si può comunicare a nessuno.
venerdì 6 ottobre 2017
Profumo di Osmanto
Occhi rapiti che cercano immagini
nuove, modelli da imitare, per coprirsi e accalorarsi
come se non si potessero trovare che nell'altro.
Occhi felici della persona che ride nel sonno;
ella per un attimo si desta per riprendere
sicura la strada che per lei Morfeo ha lieto donato.
Occhi pronti a muovere passi in lungo e in largo,
occhi attenti a notare quando cambia la stagione
senza per forza lasciarsi il passato alle spalle.
nuove, modelli da imitare, per coprirsi e accalorarsi
come se non si potessero trovare che nell'altro.
Occhi felici della persona che ride nel sonno;
ella per un attimo si desta per riprendere
sicura la strada che per lei Morfeo ha lieto donato.
Occhi pronti a muovere passi in lungo e in largo,
occhi attenti a notare quando cambia la stagione
senza per forza lasciarsi il passato alle spalle.
mercoledì 7 giugno 2017
tu-tu
Mi sveglio la mattina e mi faccio un caffè,
miscela arabica, leggo sulla confezione.
Di mezza mattina mi fermo sul lavoro,
e bevo ancora un caffè, miscela arabica,
suppongo, o forse no.
Ti chiamo da telefono fisso,
e prima di comporre il numero sento: tu, tuu-tu, tu-tuu.....
se è occupato: tuu-tuu, tuu-tuu.....
se riagganciato male o staccata la spina: tu, tu, tu, tu, tu, tu.....
Ancora un caffè.
Ma dopo aver pranzato.
Poi arriva la sera e sovente penso rapito
ai tu-tu nel mondo.
Si dice che il tu-tu sia un La.
Chissà in Mongolia come si dice.
miscela arabica, leggo sulla confezione.
Di mezza mattina mi fermo sul lavoro,
e bevo ancora un caffè, miscela arabica,
suppongo, o forse no.
Ti chiamo da telefono fisso,
e prima di comporre il numero sento: tu, tuu-tu, tu-tuu.....
se è occupato: tuu-tuu, tuu-tuu.....
se riagganciato male o staccata la spina: tu, tu, tu, tu, tu, tu.....
Ancora un caffè.
Ma dopo aver pranzato.
Poi arriva la sera e sovente penso rapito
ai tu-tu nel mondo.
Si dice che il tu-tu sia un La.
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venerdì 31 marzo 2017
Foxy Lady
Prerogativa del mondo di oggi
così devoto alla tecnica
è di andare a caccia dell'eccezione
che conferma la regola;
una volta scovata
se ne fa ricordo per la memoria,
ché possa finalmente essere archiviata
definendola "eccezionale".
così devoto alla tecnica
è di andare a caccia dell'eccezione
che conferma la regola;
una volta scovata
se ne fa ricordo per la memoria,
ché possa finalmente essere archiviata
definendola "eccezionale".
domenica 19 febbraio 2017
Summae gastronomiche
Perché la frutta fresca latita nei menù dei ristoranti?
Essendo essa stessa soggetto di gusto,
non va ad esaltare o meglio sostenere
alcuna pretesa di qualità dell' essere umano.
giovedì 29 dicembre 2016
Diamonds
Le cose, anche le più importanti,
ci vengono sempre raccontate.
E' meglio se questo
succede in un'altra lingua.
Tanto mai da accettarla in pieno,
solo per quello che
vogliamo apprendere.
Beh,
quel distillato di comprensione
è come fosse diamante: contagioso.
Perché si trova giustimmezzo al piacere
di chi la espone e
di chi ha la disposizione ad accoglierla
di quel che basta.
Ed eccome se basta.
mercoledì 16 novembre 2016
Iperbole
Mi lascio trasportare
molto facilmente dalle situazioni in divenire.
L'ultima volta mi e capitato mentre
guardavo Ape Revolution Il Pianeta Delle Scimmie.
Mangiavo arachidi d'Israele.
Che grande capo che è Cesare.
Come non se ne vedevano da troppo tempo.
Scimmione!!
molto facilmente dalle situazioni in divenire.
L'ultima volta mi e capitato mentre
guardavo Ape Revolution Il Pianeta Delle Scimmie.
Mangiavo arachidi d'Israele.
Che grande capo che è Cesare.
Come non se ne vedevano da troppo tempo.
martedì 2 agosto 2016
Spes aestiva
Ho notato una cosa divertente in quasi tutte le pubblicità di detergenti per la casa.
Oltre al fatto che microbi e patogeni sono raffigurati sotto forma di mostri cartoon, mi fa sorridere l'illustrazione della sequenza in cui lo spray di turno passa all'attacco sconfiggendo i nemici nascosti sul wc, lavandino o piano cottura che sia che come per magia scompaiono a colpi di schiocco. Dicevo oltre a tutto ciò mi piace notare che alcuni dei mostri sopravvivono al passaggio dello spray e non scompaiono come gli altri. Pura fortuna della selezione della specie che ne ha fatti alcuni più resistenti o meglio esseri innocui che si salvano per il rotto della cuffia? Magari si trovavano lì per caso senza avere nulla di patogeno da arrecare all'uomo. Hanno anche un aspetto simpatico.
Oltre al fatto che microbi e patogeni sono raffigurati sotto forma di mostri cartoon, mi fa sorridere l'illustrazione della sequenza in cui lo spray di turno passa all'attacco sconfiggendo i nemici nascosti sul wc, lavandino o piano cottura che sia che come per magia scompaiono a colpi di schiocco. Dicevo oltre a tutto ciò mi piace notare che alcuni dei mostri sopravvivono al passaggio dello spray e non scompaiono come gli altri. Pura fortuna della selezione della specie che ne ha fatti alcuni più resistenti o meglio esseri innocui che si salvano per il rotto della cuffia? Magari si trovavano lì per caso senza avere nulla di patogeno da arrecare all'uomo. Hanno anche un aspetto simpatico.
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| vista del lago d'Iseo da Corna Trentapassi |
mercoledì 6 luglio 2016
Un po'
Sempre ci si rincorre sempre.
Imparo a sostenere convinto
la mia posizione accanto alla tua.
E quando entrambi avremo ben osservato
mi vedrai libero di andare e tu
senza nessun drappo da sventagliare
mi lascerai infine con garbo.
La stanchezza del tanto lavoro,
il suo conseguente riposo
faranno calar le mie palpebre
per un momento che però duri almeno un po'. E le tue.
E per me e per te mai più accuse.
Solo la conquista senza soccombere
di non avere fatto pressoché nulla.
Imparo a sostenere convinto
la mia posizione accanto alla tua.
E quando entrambi avremo ben osservato
mi vedrai libero di andare e tu
senza nessun drappo da sventagliare
mi lascerai infine con garbo.
La stanchezza del tanto lavoro,
il suo conseguente riposo
faranno calar le mie palpebre
per un momento che però duri almeno un po'. E le tue.
E per me e per te mai più accuse.
Solo la conquista senza soccombere
di non avere fatto pressoché nulla.
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| nespolo comune (da non confondere con il nespolo giapponese), Salò Brescia |
sabato 4 giugno 2016
Stomaco
C'e un signore all'incrocio della strada
dice che mi conosce
e chiede l'elemosina.
Prendo tempo salutandolo solamente.
Lui ricambia sperando
che la prossima volta sia più generoso.
Un anno è passato da che lui, si ricorda bene,
mi aveva sentito dire: "la prossima volta...dai....", passando oltre.
Me ne sono andato ma l'ho rivisto e di parola ho fatto il mio dovere.
Ora mi conosce e
conosce i miei tempi, sempre troppo lunghi.
A lui, più che me, tocca sempre, ed è il suo lavoro,
attendere che quanto detto venga dato in pasto
a quel suo stomaco vuoto
che è la sua stessa memoria.
dice che mi conosce
e chiede l'elemosina.
Prendo tempo salutandolo solamente.
Lui ricambia sperando
che la prossima volta sia più generoso.
Un anno è passato da che lui, si ricorda bene,
mi aveva sentito dire: "la prossima volta...dai....", passando oltre.
Me ne sono andato ma l'ho rivisto e di parola ho fatto il mio dovere.
Ora mi conosce e
conosce i miei tempi, sempre troppo lunghi.
A lui, più che me, tocca sempre, ed è il suo lavoro,
attendere che quanto detto venga dato in pasto
a quel suo stomaco vuoto
che è la sua stessa memoria.
sabato 28 maggio 2016
Bisettrice
In un mondo che non cambia,
che sembra avere trovato un suo equilibrio,
è più facile pensare all'evoluzione ciclica, al suo diktat
e al ripetersi eterno degli avvenimenti come unici riferimenti.
Certo qualcosa ritorna ma non per forza posso
procedere sempre curvando, tornare
al posto di prima, alla casa dove mi attende sempre
qualcosa o qualcuno.
Affiorare, prendere la tangente che si allontana;
da una sfera che poi di certo si andrà ancora a lambire:
di altra natura e composizione, forse con più zinco
e meno manganese.
Di un sicuro e lontanissimo ricordo.
che sembra avere trovato un suo equilibrio,
è più facile pensare all'evoluzione ciclica, al suo diktat
e al ripetersi eterno degli avvenimenti come unici riferimenti.
Certo qualcosa ritorna ma non per forza posso
procedere sempre curvando, tornare
al posto di prima, alla casa dove mi attende sempre
qualcosa o qualcuno.
Affiorare, prendere la tangente che si allontana;
da una sfera che poi di certo si andrà ancora a lambire:
di altra natura e composizione, forse con più zinco
e meno manganese.
Di un sicuro e lontanissimo ricordo.
domenica 15 maggio 2016
Monteverdi
La mia volontà
metterebbe a tacere anche l'istinto
che solo,
al buio,
cerca di lasciare la più piccola traccia
per il passo dell'altro.
E' poi la memoria
che quando può
mi viene in aiuto.
metterebbe a tacere anche l'istinto
che solo,
al buio,
cerca di lasciare la più piccola traccia
per il passo dell'altro.
E' poi la memoria
che quando può
mi viene in aiuto.
domenica 17 aprile 2016
Bellezza
Bellezza,
tu litighi col tempo che ti vuole soggiogare
per mezzo del suo deluso rimando a resistere al
momento successivo, in nome della forza e della ragione che
ti costringe a dire: “ancora un attimo e poi tocca a me”.
Ma tu bellezza,
hai bisogno di altro per risplendere negli animi di chi vuoi,
di un tempo volubile alfine libero da ogni congettura
o ragionamento:
perché sempre sei solo visibile a chi vuole coglierti.
tu litighi col tempo che ti vuole soggiogare
per mezzo del suo deluso rimando a resistere al
momento successivo, in nome della forza e della ragione che
ti costringe a dire: “ancora un attimo e poi tocca a me”.
Ma tu bellezza,
hai bisogno di altro per risplendere negli animi di chi vuoi,
di un tempo volubile alfine libero da ogni congettura
o ragionamento:
perché sempre sei solo visibile a chi vuole coglierti.
![]() |
| particolare questa biga! |
martedì 22 marzo 2016
Dignità di espressione
Esco a correre.
Prendo la salita che va su in Castello, poi scendo dal parco e arrivo fino alla stazione dei treni.
Affollata, mi accoglie con tutta la sua vivacità.
Riconosco fra i volti quello di un mendicante che ogni tanto vedo in giro ad elemosinare con la sua chitarra e la sua bottiglia di birra.
E' al telefono e mi pare stia cercando di convincere qualcuno.
Un po' come faccio io che sto correndo per passatempo e utilità della cosa.
Sono fermamente convinto che non ci sia differenza nelle richieste che la gente fa; che sia rivolta agli altri o a se stessi. E soprattutto non c'è nessun altro eccetto te che possa chiedere qualcosa a qualcuno.
Ma c'è gente che pretende di ottenere anche senza chiedere.
Questo è un punto fermo su cui consumare un vita intera.
Ciascuno a suo modo ha il dovere morale di promuovere ed infondere una certa dignità nell'esprimersi.
Prendo la salita che va su in Castello, poi scendo dal parco e arrivo fino alla stazione dei treni.
Affollata, mi accoglie con tutta la sua vivacità.
Riconosco fra i volti quello di un mendicante che ogni tanto vedo in giro ad elemosinare con la sua chitarra e la sua bottiglia di birra.
E' al telefono e mi pare stia cercando di convincere qualcuno.
Un po' come faccio io che sto correndo per passatempo e utilità della cosa.
Sono fermamente convinto che non ci sia differenza nelle richieste che la gente fa; che sia rivolta agli altri o a se stessi. E soprattutto non c'è nessun altro eccetto te che possa chiedere qualcosa a qualcuno.
Ma c'è gente che pretende di ottenere anche senza chiedere.
Questo è un punto fermo su cui consumare un vita intera.
Ciascuno a suo modo ha il dovere morale di promuovere ed infondere una certa dignità nell'esprimersi.
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| lungo mare, Livorno |
martedì 2 febbraio 2016
Intesa
Seguo il telegiornale. Mi da informazioni che posso seguire a scelta o enunciate dal giornalista in redazione di turno o esposte in basso, sulla striscia che scorre da destra a sinistra del teleschermo.
Posso scegliere delle due quale sia in effetti il modo di comunicazione più affine alla mia ricettività, curiosità o diligenza d'ascolto. Cosa sia meglio non si sa; so che spesso chi ho di fronte e mi comunica davvero qualcosa e lo sa fare bene, ha la preziosa dote di farsi intendere, dapprima per dono poi per dedizione.
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| Juca, simpatico cane brasiliano |
venerdì 1 gennaio 2016
venerdì 4 dicembre 2015
Pneumatici
Il sistema che permette alle automobili di avanzare, ossia le ruote e specie gli pneumatici, è ormai obsoleto. Pensare alla gomma che scorre sull'asfalto per muoversi mi sembra una cosa ormai superata. Ci sarebbe da inventarne uno nuovo, che so su rotaie o in sospensione.
sabato 21 novembre 2015
Susine e cani
Provo a mettere insiemi i cocci di un vaso rotto: e se fosse quello leggendario di Pandora?
Non so. Solo che spesso cerco col pensiero di associare le cose anche se non hanno motivo alcuno di essere messe in discussione fra loro. Lo faccio per gioco. Solo per il gusto di provarci.
Ecco quindi il cane che nel mondo animale rappresenta con la sua varietà di aspetto, quello che la susina, che ha innumerevoli forme e colori, rappresenta in quello vegetale.
Non so. Solo che spesso cerco col pensiero di associare le cose anche se non hanno motivo alcuno di essere messe in discussione fra loro. Lo faccio per gioco. Solo per il gusto di provarci.
Ecco quindi il cane che nel mondo animale rappresenta con la sua varietà di aspetto, quello che la susina, che ha innumerevoli forme e colori, rappresenta in quello vegetale.
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| immagine tratta da karposmagazine.net |
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| immagine tratta da cibocanigatti.it |
lunedì 2 novembre 2015
Come un elastico
Che peso raggiungono i pensieri
nel diventar passato.
A lor il presente mio
vorrebbe sempre tendere.
Come un elastico,
alleno il mio presente
a mantenere la memoria
che mi aiuta a proseguire
ma che mi vorrebbe lì con sé.
Ed è così
che la nostalgia infine abbandonata
rende liberi me
e i miei pensieri
che attraversano il tempo
liberi di diventare.
nel diventar passato.
A lor il presente mio
vorrebbe sempre tendere.
Come un elastico,
alleno il mio presente
a mantenere la memoria
che mi aiuta a proseguire
ma che mi vorrebbe lì con sé.
Ed è così
che la nostalgia infine abbandonata
rende liberi me
e i miei pensieri
che attraversano il tempo
liberi di diventare.
giovedì 1 ottobre 2015
Gala
Primo di ottobre.
A cena metto nel forno le lasagne comprate nella bottega sotto casa a cui ho accompagnato dapprima un bicchiere di vino comune del Garda e poi uno in più di Gutturnio frizzante. Mi ricorda, quest'ultimo, che nella sua terra crescono alberi di noce. Soddisfatto proseguo con una pesca noce siciliana e una più intensa mela Gala del Trentino che, come fanno le Royal Gala, ti lascia tutto ciò che può raccontare la tarda estate che diviene con convinzione autunno. Il tutto mentre Mahler allo stereo mi cerca di raccontar il Das Lied von der Erde.
A cena metto nel forno le lasagne comprate nella bottega sotto casa a cui ho accompagnato dapprima un bicchiere di vino comune del Garda e poi uno in più di Gutturnio frizzante. Mi ricorda, quest'ultimo, che nella sua terra crescono alberi di noce. Soddisfatto proseguo con una pesca noce siciliana e una più intensa mela Gala del Trentino che, come fanno le Royal Gala, ti lascia tutto ciò che può raccontare la tarda estate che diviene con convinzione autunno. Il tutto mentre Mahler allo stereo mi cerca di raccontar il Das Lied von der Erde.
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giovedì 17 settembre 2015
Poesia galiziana
Din que non falan as plantas nin as fontes, nin os paxaros...
Din que non falan as plantas, nin as fontes, nin os paxaros,
nin a onda cos seus rumores, nin co seu brillo os astros,
dino, pero non é certo, pois sempre cando eu paso,
de min murmuran e exclaman:
-Aí vai a tola soñando
coa eterna primavera da vida e dos campos,
e xa ben pronto, ben pronto, terá os cabelos canos,
e ve tremendo, atericida, que cobre a xeada o prado.
nin a onda cos seus rumores, nin co seu brillo os astros,
dino, pero non é certo, pois sempre cando eu paso,
de min murmuran e exclaman:
-Aí vai a tola soñando
coa eterna primavera da vida e dos campos,
e xa ben pronto, ben pronto, terá os cabelos canos,
e ve tremendo, atericida, que cobre a xeada o prado.
-Hai canas na miña cabeza, hai nos prados xeada,
mais eu prosigo soñando, pobre, incurable somnámbula,
coa eterna primavera da vida que se apaga
e a perenne frescura dos campos e as almas,
aínda que os uns esgótanse e aínda que as outras se abrasan.
Astros e fontes e flores, non murmuredes dos meus soños,
sen eles, como admirarvos nin como vivir sen eles?
mais eu prosigo soñando, pobre, incurable somnámbula,
coa eterna primavera da vida que se apaga
e a perenne frescura dos campos e as almas,
aínda que os uns esgótanse e aínda que as outras se abrasan.
Astros e fontes e flores, non murmuredes dos meus soños,
sen eles, como admirarvos nin como vivir sen eles?
Rosalia de Castro poetessa galiziana, nata a Santiago de Compostela
sabato 12 settembre 2015
In cammino
![]() |
| Cattedrale di Santiago de Compostela |
trova in me attitudini a seguire e
all'imitare lo scorrere dell'acqua,
il passo di chi mi sta davanti,
lo specchio che mi riflette.
L'utilità di ogni mio gesto è
garanzia di successo
per gli altri: sarebbe meglio
se fosse subito lasciata e appena colta
come mi insegna l'errante passato
di cui, immenso, non ho misura.
Un tempo nuovo mi attende,
tra i pochi o i molti,
tra il volere ed il potere,
tra il numero e l'intesa,
fra il profumo animale dell'eucalipto e
il rintocco esausto della campana di Santiago.
lunedì 10 agosto 2015
{..[!!(!)]..}
sabato 18 luglio 2015
Butterfly
Ma io voglio fortissimamente andare
e non raccontarlo a nessuno
per poterne godere in silenzio,
unico conquistatore.
Tanto so, ché in un modo
o nell'altro qualcuno:
a fatica mi raggiungerà
a fatica mi batterà,
cui a fatica
da essere umano quale sono,
lascerò il passo.
Autobus
Mi sembra evidente che non vi sia ad oggi pratica più diffusa di quella dello spalleggio. Sono consapevole che è come se tutto fosse affiorato su di un'unica dimensione, non ve ne sono altre da condividere per ora. Come se fossimo tutti sullo stesso autobus affollato: ben stipati. E' impossibile cadere anche alla più brusca delle sterzate: c'è la spalla del vicino che sostiene le nostre membra.
Di conducenti poi, neanche l'ombra dato che le manovre sono pre impostate nella stanza dei bottoni.
Quindi si procede in apparenza tutti in una stessa direzione finché ognuno non scende alla sua fermata. E che male c'è in tutto questo trasporto pubblico? Forse solo l'apparenza che sino a che non si è scesi e si affrontano le cose da soli, la convivenza risulta sicurissima e tutelata come la migliore delle madri, che tutto fa per noi. E questa apparenza col tempo potrebbe diventare, ommioddio, reale e creare dissapori, si sa. Ma è una grandissima conquista. Non credo che sia sufficiente abbandonarsi alla discesa dall'autobus ché non ha il potere di promettere successi. Il passaggio successivo è personale e comunque sempre rivoluzionario.
Ma lo si può invocare,
si può raccontare di chi è sceso
e ha preso una sua direzione.
Credo che si debba fare proseliti di ciò.
Perché nessuno ci racconta il suo viaggio, la direzione presa una volta sceso, e fa da apripista ad altri?
Forse per paura che qualcuno dopo tanto impegno raggiunga agevolato il suo traguardo e che infine lo superi. Quindi si va assieme, ma da soli allo stesso modo, sui binari di un meccanismo economico di una perfezione imbarazzante.
Di conducenti poi, neanche l'ombra dato che le manovre sono pre impostate nella stanza dei bottoni.
Quindi si procede in apparenza tutti in una stessa direzione finché ognuno non scende alla sua fermata. E che male c'è in tutto questo trasporto pubblico? Forse solo l'apparenza che sino a che non si è scesi e si affrontano le cose da soli, la convivenza risulta sicurissima e tutelata come la migliore delle madri, che tutto fa per noi. E questa apparenza col tempo potrebbe diventare, ommioddio, reale e creare dissapori, si sa. Ma è una grandissima conquista. Non credo che sia sufficiente abbandonarsi alla discesa dall'autobus ché non ha il potere di promettere successi. Il passaggio successivo è personale e comunque sempre rivoluzionario.
Ma lo si può invocare,
si può raccontare di chi è sceso
e ha preso una sua direzione.
Credo che si debba fare proseliti di ciò.
Perché nessuno ci racconta il suo viaggio, la direzione presa una volta sceso, e fa da apripista ad altri?
Forse per paura che qualcuno dopo tanto impegno raggiunga agevolato il suo traguardo e che infine lo superi. Quindi si va assieme, ma da soli allo stesso modo, sui binari di un meccanismo economico di una perfezione imbarazzante.
giovedì 18 giugno 2015
domenica 31 maggio 2015
(Sator Arepo Tenet Opera Rotas) Stipiti
Attendo una qualsiasi giornata
d'autunno,
per raccogliere
dal viale di ippocastani
vicino casa una castagna,
ché mi serve da tenere
fra finestra aperta e infisso,
per evitare il clamore inatteso
di un vento veemente
arrivato e diretto non sa dove:
senza una meta poi, cui l'attimo sostare.
d'autunno,
per raccogliere
dal viale di ippocastani
vicino casa una castagna,
ché mi serve da tenere
fra finestra aperta e infisso,
per evitare il clamore inatteso
di un vento veemente
arrivato e diretto non sa dove:
senza una meta poi, cui l'attimo sostare.
![]() |
| via Agostino Gallo, Brescia |
mercoledì 6 maggio 2015
In parallelo
domenica 15 marzo 2015
Puntine da disegno
Le trovo nei cassetti pronte,
poi nelle cartolerie, bazaar cinesi,
container danesi,
di tutto il mondo:
alcune sotto le suole di scarpe,
altre sui muri,
nascoste,
sotto coltre di pittura nuova.
Sogno un insegna al LED luminosa,
in ogni città.
Aggiornata al secondo,
che indichi il numero del rapporto,
esistente,
fra puntine e granelli di sabbia!
poi nelle cartolerie, bazaar cinesi,
container danesi,
di tutto il mondo:
alcune sotto le suole di scarpe,
altre sui muri,
nascoste,
sotto coltre di pittura nuova.
Sogno un insegna al LED luminosa,
in ogni città.
Aggiornata al secondo,
che indichi il numero del rapporto,
esistente,
fra puntine e granelli di sabbia!
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| fonte: torrentbutler.eu |
venerdì 13 marzo 2015
Expo
C'è chi si regola con l'alimentazione mantenendo un regime controllato a volte anche saltando i pasti, rinunciando o rimandando nutrimento e piacere della tavola.
Lo si fa per diversi motivi, ecco una lista:
- per salvare il pianeta da questo ormai consolidato consumismo,
- per la linea,
- "se salto il pranzo, dice, la cena sarà migliore",
- perché se non mangio io forse per magia mangerà qualcun altro,
- perché non lo ha preparato la mia mamma,
- perché non è biologico,
- per malattia,
- perché ha i valori del sangue sballati,
- per il piacere della rinuncia,
- perché ha appena finito di ingozzarsi di cioccolatini,
- perché non è gratis.
Le aree di questi due paesi sono piuttosto similari.
Lo si fa per diversi motivi, ecco una lista:
- per salvare il pianeta da questo ormai consolidato consumismo,
- per la linea,
- "se salto il pranzo, dice, la cena sarà migliore",
- perché se non mangio io forse per magia mangerà qualcun altro,
- perché non lo ha preparato la mia mamma,
- perché non è biologico,
- per malattia,
- perché ha i valori del sangue sballati,
- per il piacere della rinuncia,
- perché ha appena finito di ingozzarsi di cioccolatini,
- perché non è gratis.
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| fonte:lonelyplanet.com |
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| fonte:lonelyplanet.com |
Le aree di questi due paesi sono piuttosto similari.
mercoledì 4 marzo 2015
Hubble
Ci siamo visti più
e più volte nella stessa stanza;
per ore, giorni.
Ci sono cose, di minima consistenza, che
non siamo riusciti a far passare l'un l'altra.
Lombardia, Toscana,
Francia, Brasile,
mare e ancora mare
son bastati,
ché tu da quei luoghi mi parlasti
di cose che in quella stessa stanza non era tempo.
Attendo,
forse troppo,
mai invano,
e il tempo e i luoghi si fondano
tutt'uno
per ritrovarti altrove,
forse più lontana ancora dell'immagine d'iperbole
che Hubble potrebbe rischiarare.
questi due territori trovo siano geograficamente molto simili
e più volte nella stessa stanza;
per ore, giorni.
Ci sono cose, di minima consistenza, che
non siamo riusciti a far passare l'un l'altra.
Lombardia, Toscana,
Francia, Brasile,
mare e ancora mare
son bastati,
ché tu da quei luoghi mi parlasti
di cose che in quella stessa stanza non era tempo.
Attendo,
forse troppo,
mai invano,
e il tempo e i luoghi si fondano
tutt'uno
per ritrovarti altrove,
forse più lontana ancora dell'immagine d'iperbole
che Hubble potrebbe rischiarare.
questi due territori trovo siano geograficamente molto simili
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| cartina del Guatemala fonte: lonelyplanet.com |
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| cartina del Piemonte fonte: treccani.it |
martedì 24 febbraio 2015
New Power Generation
Sono per il progresso.
E per le lampadine a risparmio energetico.
Anche oggi l'ho notato,
al risveglio dal sonno più bello,
quello che si fa il pomeriggio.
Accesa la lampada che sta sul comò di camera mia,
ogni volta mi stupisco:
un secondo basta,
ad accorgermi quasi desto
che l'intensità della luce è cambiata.
venerdì 6 febbraio 2015
Neve
sabato 31 gennaio 2015
martedì 27 gennaio 2015
Carciofi
I carciofi e le loro foglie hanno più dei cavoli, un qualcosa di meccanico nelle loro forme, anche il loro gusto a volte tannico e metallico me lo suggerisce. In un contesto post-atomico alla Terminator 2 Il giorno del giudizio, potrei immaginarli crescere e fiorire con le loro spine accanto alle macerie e agli ammassi di ferraglia e fumo sparsi un po' ovunque.
domenica 18 gennaio 2015
Libertà di errore
Ognuno assume una sua posizione mentre fa conversazione. Mi fa specie chi, nel cominciarne una, si mette nella posizione di chi sbaglia per poi essere subito corretto da chi lo ascolta . Metti che si stia parlando di telefoni e che il nostro, dica che l' IPhone lo costruisce la Microsoft. Si mette in una condizione di essere subito redarguito da chi lo ascolta, che risponderà "volevi dire la Apple, no?". Forse è il sottile piacere di accomodare chi si ha di fronte in nome della libertà di poter errare senza arrecare grandi danni.
martedì 6 gennaio 2015
Il mio posto
Non ci si conosce mai abbastanza;
spesso però vedo segni della mia persona in te.
Come se qui fossi capitato,
anche fosse stato un campo di granturco
o di un villaggio di montagna con aria fine,
per sentire i tuoi racconti come osservare i tuoi limiti,
che sono pur tutti miei.
Ed il tempo, di un soffio altrove ci reca.
spesso però vedo segni della mia persona in te.
Come se qui fossi capitato,
anche fosse stato un campo di granturco
o di un villaggio di montagna con aria fine,
per sentire i tuoi racconti come osservare i tuoi limiti,
che sono pur tutti miei.
Ed il tempo, di un soffio altrove ci reca.
domenica 4 gennaio 2015
MAI potrei MAI
Adoro osservar i tuoi begl'occhi,
mai potrei mai osservarli e te, assieme:
preferisco leggere nel tuo sguardo,
dalle tue parole, gesti e moti
quello che esprimi e da lì capire
quello che vuoi senza per forza
contemporaneamente vederti.
Ora osservo quello di destra che mi
racconta cose che quello di sinistra
non si sognerebbe nemmeno di narrarmi;
poi osservo quello di sinistra, noto
che è di un marrone più chiaro,
come forse il giorno in cui tu nascesti:
a Venezia ascoltando
musica soave, qualcuno ebbe
un'idea coraggiosa.
mai potrei mai osservarli e te, assieme:
preferisco leggere nel tuo sguardo,
dalle tue parole, gesti e moti
quello che esprimi e da lì capire
quello che vuoi senza per forza
contemporaneamente vederti.
Ora osservo quello di destra che mi
racconta cose che quello di sinistra
non si sognerebbe nemmeno di narrarmi;
poi osservo quello di sinistra, noto
che è di un marrone più chiaro,
come forse il giorno in cui tu nascesti:
a Venezia ascoltando
musica soave, qualcuno ebbe
un'idea coraggiosa.
giovedì 18 dicembre 2014
Bacco Tabacco e molta Venere
sabato 11 ottobre 2014
C'è gente che racconta cose in modo talmente, come dire, alto che rasentano la perfezione. Subito si capisce che si ha a che fare con qualcosa che sta perfettamente in mezzo fra l'essere e la verità, quasi da toccarsi. Poi come spesso succede non se ne ha mai abbastanza, se ne vorrebbe sempre più. Non è mai sufficiente l'allenamento per lasciar stare anche se credo che tali primizie possono essere usate come tavola da surf su cui scorrere veloci. Io ho sempre preferito il silenzio.
mercoledì 1 ottobre 2014
Tutto
Penso al tutto.
Esiste in ogni momento,
e le infinite parti che lo compongono
parlano all'unisono una stessa lingua:
la diffondono in modi e voci differenti.
Il tutto avviene in tutto il mondo,
una cosa compensa l'altra.
Una la chiama, l'altra le risponde,
mentre una non si sa perché ma resta in attesa
di un tempo,
che a sua volta si distilla
e per caso diviene utile
per chi ne più ha bisogno.
Esiste in ogni momento,
e le infinite parti che lo compongono
parlano all'unisono una stessa lingua:
la diffondono in modi e voci differenti.
Il tutto avviene in tutto il mondo,
una cosa compensa l'altra.
Una la chiama, l'altra le risponde,
mentre una non si sa perché ma resta in attesa
di un tempo,
che a sua volta si distilla
e per caso diviene utile
per chi ne più ha bisogno.
domenica 14 settembre 2014
Non exto, ergo sum
Io non esisto, quindi sono.
Anche oggi, nonostante il mal di schiena mi procuri dolori che si oppongono a questo mio stato. Poi mi guardo in giro e vedo gente che vive fuori dalla realtà. Gente che si è costruita un mondo fittizio popolato dalle persone che lo vivono e che sono ormai diventate frutto della propria immaginazione cioè come se esistessero solo perché in relazione stretta con sé. Queste persone che lo popolano esistono solo in uno stato ideale, come schiavi, frutto del solo pensiero che si fa uno di te. Ma io mi oppongo e per mostrarmi più vivo che mai io affermo che non esisto. Forse un giorno mi vedranno davvero. Non come essere sotteso alle logiche di un mondo apparente in cui una cosa esiste ed è lì solo per essere colta e fatta propria. Questo è ciò che vedo. O meglio non vedo.
Anche oggi, nonostante il mal di schiena mi procuri dolori che si oppongono a questo mio stato. Poi mi guardo in giro e vedo gente che vive fuori dalla realtà. Gente che si è costruita un mondo fittizio popolato dalle persone che lo vivono e che sono ormai diventate frutto della propria immaginazione cioè come se esistessero solo perché in relazione stretta con sé. Queste persone che lo popolano esistono solo in uno stato ideale, come schiavi, frutto del solo pensiero che si fa uno di te. Ma io mi oppongo e per mostrarmi più vivo che mai io affermo che non esisto. Forse un giorno mi vedranno davvero. Non come essere sotteso alle logiche di un mondo apparente in cui una cosa esiste ed è lì solo per essere colta e fatta propria. Questo è ciò che vedo. O meglio non vedo.
martedì 9 settembre 2014
Età dell'oro
L'estate più vivida è quella che cede il passo all'autunno.
Come le pesche dal gusto così, d'oro, di Sicilia, che si trovano in questi giorni sui mercati.
Squisite sembrano volerti ricordare quanto di bello c'è nell'estate e nel suo calore. Solo che te lo dicono sul fil di lana, sull'onda già partita di una stagione quasi conclusa.
Te lo raccontano con quel senso velato di nostalgia che lega forte le cose belle ad un ricordo che possa venire utile a rincuorare ogni giorno dell'anno.
Come le pesche dal gusto così, d'oro, di Sicilia, che si trovano in questi giorni sui mercati.
Squisite sembrano volerti ricordare quanto di bello c'è nell'estate e nel suo calore. Solo che te lo dicono sul fil di lana, sull'onda già partita di una stagione quasi conclusa.
Te lo raccontano con quel senso velato di nostalgia che lega forte le cose belle ad un ricordo che possa venire utile a rincuorare ogni giorno dell'anno.
giovedì 4 settembre 2014
Castagne
Sono in Castello sul Monte Cidneo. Guardo la città e sento un forte brusio, un forte rumore provenire giù da basso, provocato dalle auto come dalle fucine e forni delle aziende, ritornate in funzione a pieno regime dopo la pausa estiva.
"Sembra uno scrosciare
di acque e le loro onde.
Un ricordo come eco
di un mare che si muove
e che in passato,
lì sotto,
c'era davvero".
martedì 26 agosto 2014
Water Flow, questo sconosciuto.
Elucubrazione: il naturale spiegarsi del Rock 'n' Roll, oltre la Fusion con il Jazz, è il Water Flow.
lunedì 18 agosto 2014
Paradossi
"Quanto alla sua fama nel mondo, Dante è l'Italiano più famoso, proprio come Shakespeare è l'Inglese più famoso. Ma Dante occupa una posizione unica e sola nella civiltà italiana, perché la sua opera influì poco e produsse scarsi effetti sulle abitudini e sui costumi nazionali. Forse si può dir lo stesso di Shakespeare, dell'autore, cioè, di tutta la letteratura inglese, più citato dagli Anglosassoni. Si direbbe quasi che questi due autori ebbero molti lettori e pochi imitatori.
Sarebbe il caso di chiedersi se Shakespeare non sia più meridionale di Dante, e Dante più nordico di Shakespeare. Certo, la libertà e la franchezza di espressione di Shakespeare mal si conformano alla abituale ipocrisia del comune modo di parlare del tipico "gentleman" inglese, mentre il rigore logico e l'unità di pensiero e di azione di Dante poco han da fare con la rilassatezza morale comunemente associata al carattere italiano. E' difficile ammettere che la civiltà italiana sia stata "dantesca" e che la civiltà inglese sia stata "shakespiriana"".
Giuseppe Prezzolini
Sarebbe il caso di chiedersi se Shakespeare non sia più meridionale di Dante, e Dante più nordico di Shakespeare. Certo, la libertà e la franchezza di espressione di Shakespeare mal si conformano alla abituale ipocrisia del comune modo di parlare del tipico "gentleman" inglese, mentre il rigore logico e l'unità di pensiero e di azione di Dante poco han da fare con la rilassatezza morale comunemente associata al carattere italiano. E' difficile ammettere che la civiltà italiana sia stata "dantesca" e che la civiltà inglese sia stata "shakespiriana"".
Giuseppe Prezzolini
| Fontana in piazzetta Tito Speri, Brescia |
lunedì 21 luglio 2014
Frutta e verdura
martedì 8 luglio 2014
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| busto di Pericle ai Musei Vaticani |
tratto da "Storia dei Greci", Indro Montanelli 1959
domenica 22 giugno 2014
Logica del mostro
La forzatura della logica non è logica. Ha un qualcosa in sé di manipolato e nasconde l’insistenza nel volere superare un conflitto, che infine potrebbe coincidere con la vittoria su se stesso. Chiaro e allo stesso tempo arduo a dirsi ma il sé non va vinto: va solo mostrato. A me piace pensare che va intimamente inventato, e poi vissuto. Ecco quindi una logica liberata da dogmi enunciati: silenziosa, di certo è più forte e sana in quanto ci si confronta prima nella meditazione, che spesso basta per garantirne un certo criterio, e che solo successivamente si raffina nell’affermarla agli altri.
| Strada del Soccorso, Castello di Brescia |
domenica 8 giugno 2014
lunedì 26 maggio 2014
L' attesa della mora bianca
Domenica passeggiando in bicicletta ho incontrato due signore, sembravano dell'Est Europa, che si divertivano a raccogliere more bianche dai gelsi che corrono lungo il viale che porta al parco. Questi alberi ci sono sempre stati ed io il viale lo ho percorso moltissime volte, ma a quanto pare disattento o comunque non in questi giorni dell'anno, tanto da non notarli dacché quasi ci sono più frutti che foglie. Le signore che ho incontrato dicono che sono buonissime. Pochi giorni fa ne ho parlato con una mia collega che dice essere il suo frutto preferito. La bellezza della stagionalità è proprio questo: concede spesso nuovo stupore alle nostre pur già ripetute esperienze.
| Parco Tarello, Brescia |
venerdì 16 maggio 2014
Barocco
| autoscatto in spiaggia |
L'espressione di quello che si vuol comunicare spesso affonda le sue radici in qualcosa di già visto, adottato e utilizzato infine al fine della complessa meccanica della sua riproduzione in suoni, moti, tempi. Solo che quello che si imita non è altro che un' espressione che, venuta a contatto con noi stessi già pare influenzata, in senso buono, dalla nostra presenza. Quindi quello che noi osserviamo prima di esprimerci potrebbe pur essere specchio della stessa immagine, vista, adottata ed utilizzata: ossia di noi stessi. Noi vediamo anche un po' di noi negli altri come nel loro modo di esprimersi e in modo forse ancora più complesso nelle cose tutte. Certo questo per fortuna non sempre, molto è affidato a moti caotici.
martedì 6 maggio 2014
Capisco
Penso che ogni popolo abbia il suo modo di esprimersi tutto personale e difficile sempre da tradurre, come se sempre un confine rimanesse.
A volte sono tentato anche di asserire che abbia ognuno anche una psicologia differente e sempre espressa in un tempo e velocità che fugge lo scibile e la sua piena comprensione.
Poi ascolto questo pezzo e osservo Pat Metheny suonare su quella panca e subito vorrei essere lì seduto accanto a lui solo per adesione. Perché quello che esprime racconta perfettamente il tempo che descrive: mi appartiene completamente, l'ho vissuto anche io.
A volte sono tentato anche di asserire che abbia ognuno anche una psicologia differente e sempre espressa in un tempo e velocità che fugge lo scibile e la sua piena comprensione.
Poi ascolto questo pezzo e osservo Pat Metheny suonare su quella panca e subito vorrei essere lì seduto accanto a lui solo per adesione. Perché quello che esprime racconta perfettamente il tempo che descrive: mi appartiene completamente, l'ho vissuto anche io.
giovedì 1 maggio 2014
Così
Vedi,
c'è un uovo, un libro, una strada un dipinto,
uno strumento musicale, il sorriso degli occhi, una penna a sfera.
Guarda bene,
c'è anche un cappotto un telefono,
un ordigno, un pullover, una bottiglia di plastica,
una partita, un amor, una bachelite.
Il tutto se osservi è ben visibile e così, in ordine tanto vago quanto personale.
Ognuna di queste cose ha un suo significato.
Ognuno ne ha sensazioni differenti.
E' il nostro sentire, velocissimo, che vi fa subito associare un senso,
un colore ideale, un pensiero, direi unico,
che rende inestimabile il patrimonio della nostra identità.
c'è un uovo, un libro, una strada un dipinto,
uno strumento musicale, il sorriso degli occhi, una penna a sfera.
Guarda bene,
c'è anche un cappotto un telefono,
un ordigno, un pullover, una bottiglia di plastica,
una partita, un amor, una bachelite.
Il tutto se osservi è ben visibile e così, in ordine tanto vago quanto personale.
Ognuna di queste cose ha un suo significato.
Ognuno ne ha sensazioni differenti.
E' il nostro sentire, velocissimo, che vi fa subito associare un senso,
un colore ideale, un pensiero, direi unico,
che rende inestimabile il patrimonio della nostra identità.
lunedì 28 aprile 2014
Sentiero
Ecco quindi che mi piace frequentare supermercati di piccole insegne forse spero sempre di vederci qualcosa di particolare che possa fornirmi un diversivo. Ce ne son alcuni vicino a dove abito che sono frequentati da stranieri e quindi nella loro proposta ci sono prodotti di respiro sempre più ampio e internazionale. Ieri giunto in cassa svuoto il sacchetto riciclabile che porto sempre con me e ripongo la spesa sul nastro. La spesa non c'è che dire è variegata, originale agli occhi degli altri e ai miei, comunque basica, composta di tante cose e di piccole concessioni al gusto come le arachidi, il riso, il vino, il succo di pompelmo, il cioccolato a volte le caramelle ecc. ecc. ma mai trash. Beh ieri accanto a me si presenta questo ragazzo dalla lunga barba che penso fosse del Pakistan o forse dell'India e anche lui ripone quello che aveva fra le mani: una bottiglietta di alcool etilico, una tavoletta di sapone di marsiglia e un brick di latte. Più essenziale e minima spesa non poteva fare. Poi con voce ferma chiede alla cassiera se fosse il giorno degli sconti ma lei risponde con precisione che ogni giorno ci sono prodotti scontati e sono indicati sul volantino: penso che quella domanda se la sia posta dopo aver visto la mia spesa. Forse si chiedeva il perché una persona deve comperare tutte quelle cose, senza la più plausibile delle motivazioni: lo sconto.
martedì 1 aprile 2014
Muschio stellato
Forse è proprio vero,
che in ogni popolo
arde la brama,
di un sentimento;
di un sentimento,
che si vuol proprio.
Ed il suo ottenimento,
ci occuperà,
per tutta la vita.
che in ogni popolo
arde la brama,
di un sentimento;
di un sentimento,
che si vuol proprio.
Ed il suo ottenimento,
ci occuperà,
per tutta la vita.
Tempistiche
"Che fortuna che ho
a starmene sdraiato sulla sabbia
e di fronte il mare mosso, molto più di me.
Io di fronte a ciò che non sono,
ma vorrei o forse sono stato.
E fra di noi il vento che fa piacevoli i bei rai.
Canticchio una canzone che parla del tempo.
Di due tempi in effetti, quello dell'orologio e quello del sentire.
Qui sotto cerco di definirli meglio ed associarne aggettivi:
orologio da polso orologio del polso
piano forte
adottato viscerale
scandito improvviso
locale universale
solare cosmico
legale liberato
digitale sanguigno
esatto errante
atomico individuale
assolato/lunare assoluto
umano umano
da convenevoli erotico
vano che fugge
quarzo cristallo."
In bresciano, "sto riposando" si dice "so drè a polsà". Non so perché ma l'etimo del verbo
"polsare"= riposare, mi rimanda al concetto di sentirsi il polso. Come un esortazione,
ascoltando il nostro battito, ad aver cura del nostro sentire.
a starmene sdraiato sulla sabbia
e di fronte il mare mosso, molto più di me.
Io di fronte a ciò che non sono,
ma vorrei o forse sono stato.
E fra di noi il vento che fa piacevoli i bei rai.
Canticchio una canzone che parla del tempo.
Di due tempi in effetti, quello dell'orologio e quello del sentire.
Qui sotto cerco di definirli meglio ed associarne aggettivi:
orologio da polso orologio del polso
piano forte
adottato viscerale
scandito improvviso
locale universale
solare cosmico
legale liberato
digitale sanguigno
esatto errante
atomico individuale
assolato/lunare assoluto
umano umano
da convenevoli erotico
vano che fugge
quarzo cristallo."
| Il ciliegio nel chiostro del Museo Diocesano in via Gasparo da Salò, Brescia |
In bresciano, "sto riposando" si dice "so drè a polsà". Non so perché ma l'etimo del verbo
"polsare"= riposare, mi rimanda al concetto di sentirsi il polso. Come un esortazione,
ascoltando il nostro battito, ad aver cura del nostro sentire.
sabato 22 marzo 2014
Scarpe ben allacciate ai piedi
C'è Eataly, c'è il made in Italy. E poi c'è il concetto di Italia che credo potrebbe essere alla base di ogni paese o civiltà. Ma non può essere comprato, venduto né assimilato: va abbandonato. Così come ci si deve abbandonare per percepire cose belle.
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| immagine trovata su www.ideararemaps.com. Grazie |
domenica 16 marzo 2014
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